Il tavolo di Gae Aulenti per FontanaArte e il pensiero che lo ha ispirato

Oggi voglio parlare di una icona del mondo del Design, inserita a pieno titolo da Charlotte e Peter Fiell nella guida Taschen Design del XX secolo.

'Ritenendo che lo spazio debba essere definito dalla disposizione degli arredi più che dagli oggetti, il design dei suoi progetti possiedono originalità e al contempo un tocco di quieta eleganza. Il linguaggio dei suoi oggetti e interni è essenzialmente moderno... rifiuta lo sterile formalismo geometrico a favore di una forma umanizzata di Modernismo, ed è tra le poche designer donne della sua generazione ad aver raggiunto fama internazionale.'

Sto parlando della "Signora dell’architettura", Gae Aulenti scomparsa lo scorso novembre, celebre per la riqualificazione della Gare d’Orsay e per la progettazione del Museo di Arte Moderna al Centro Pompidou di Parigi.

Ma Gae Aulenti era anche una riconosciuta scenografa e una importante designer. Tra le suo opere più conosciute sicuramente va nominato il tavolino basso da caffè progetto nel 1980 per FontanaArte.

Un tavolino da soggiorno dal design estremamente lineare, un classico irrinunciabile ispirato al mondo del ciclismo, dove le classiche gambe vennero sostituite da ruote industriali in metallo verniciato nero ottico fissate al piano in vetro temperato molato e pivotanti a 360 gradi. Una idea originale e innovativa che rivoluzionò il mondo del Design e permise a questo progetto di diventare vera e propria "icona" firmato dalla grande designer.

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