Italia: Design_kit dello Studio Pepe

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Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.

Gli ospiti di oggi sono Chiara Di Pinto a Arianna Lelli Mami, le industrial designer che hanno fondato lo Studio Pepe di Milano.

Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Siamo Chiara Di Pinto a Arianna Lelli Mami, ci siamo conosciute al Politecnico di Milano dove ci siamo laureate entrambe in disegno industriale. Due anni fa abbiamo fondato lo Studiopepe che si occupa di progettazione e styling per l'editoria e per le aziende. Progettiamo e realizziamo servizi fotografici che vengono pubblicati su riviste che si occupano di Interni e Design come New York Times Style Magazine, Case da Abitare, Velvet, D la Repubblica, Elle Decor Italia e UK . Il nostro approccio è interdisciplinare, le ispirazioni e le suggestioni di stile dalle quali realizziamo i nostri servizi possono venire da qualsiasi cosa: dal lavoro di un artista ad una piccola installazione spontanea per strada. Il nostro approccio è libero dalle convezioni. Ci piace progettare in maniera maniacale il nostro lavoro, ma anche essere aperte a cambiare direzione in corso d'opera.

Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Più che di esperienze dovremmo parlare di persone: che abbiamo incontrato, con le quali abbiamo lavorato e sulle quali abbiamo dovuto confrontarci "smussando" alcuni angoli a seconda delle sensibilità creative diverse con le quali abbiamo lavorato.

In cosa consiste esattamente il vostro lavoro.
Il nostro lavoro essenzialmente s'impara sul "campo" ed è a nostro parere molto completo.
Parallelamente all'aspetto creativo di ideazione e di progettazione del servizio fotografico c'è una parte di realizzazione e di logistica essenziale alla buona riuscita del servizio. Una volta scelto il tema del servizio, che solitamente proponiamo noi alla redazione, facciamo una selezione del pezzi dal design più nuovo ed adatto che vorremmo includere nel nostro servizio. In seguito contattiamo tutte le aziende produttrici per farci spedire il prodotto selezionato sul set. Contemporaneamente progettiamo e facciamo realizzare il set in apposite sala pose. Con i prodotti ordinati allestiamo il set seguendo il progetto e il fotografo, che scegliamo ogni volta in base al suo stile, scatta il servizio. Fatto questo, in sala posa c'è tutta una parte più giornalistica di redazione del testo e delle didascalie che si accompagneranno alle foto pubblicata sulla rivista.

Qual'è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Il nostro super potere sta proprio nell'essere in due. Siamo molto diverse ma complementari, ci piace discutere e parlare di tutto e proprio questo ci aiuta ad esorcizzare i momenti difficili.

Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Past future. Ci piacciono molto Jean Prouvè, Giò Ponti e gli Eames maestri assoluti del design nella sua espressione più alta. Li preferiamo perché hanno saputo coniugare lo stile con la funzionalità, creando dei prodotti trasversali alle mode e perciò eterni.

Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Semplicità, curiosità e una visione ironica del mondo, le idee migliori vendono da questi tre fattori. E poi passione per il proprio lavoro, che poi è il vero motore della creatività.

Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.

Design_kit dello Studio Pepe
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