Lo spot per la collezione The Art of Movement di Freddy firmata D'Adda, Lorenzini, Vigorelli

Lo spot per la collezione fitness & dance di Freddy, dal titolo The Art of Movement, porta la firma di uno degli studi più importanti d'Italia: D'Adda, Lorenzini, Vigorelli. Con uno stile in linea con le ultime tendenze, la comunicazione punta dritto agli appassionati sportivi, rendendoli partecipi di qualcosa di più di un gesto atletico, ma di qualcosa di rivoluzionario.

La rivoluzione viene comunicata con uno spot di oltre due minuti, intero sul sito della Freddy, che ha per oggetto un atto sovversivo: l'istituzione della radio clandestina Movement - body trasmission, ossia l'assurdo che prende forma. Assurdo perché è una radio che vuole comunicare mediante i movimenti del corpo, ovviamente portati avanti da giovani sportivi che vestono Freddy, ma è proprio questo abbigliamento che rende possibile l'impossibile.

Una meta-comunicazione pubblicitaria senza parole, che parla di una comunicazione anch'essa priva di verbi o aggettivi. E se alla prima bastano bellissime immagini per mostrare i prodotti d'abbigliamento, alla seconda bastano suoni, rumori, frequenze disturbate, che magari coinvolgono le stesse onde della pubblicità che nel video infatti si mostra un po' sporca e sfasata.

A fare da sfondo al realizzarsi della radio pirata c'è un paesaggio urbano, tra cavalcavia e sottopassaggi, fabbriche abbandonate e terrazze, strade e ferrovie. I ragazzi attraversano la città e riescono nell'intento di stabilire la connessione radio. Ormai possono anche scappare come un moderno Saranno Famosi, a passi di danza moderna, urla rivoluzionarie, e corpi ormai liberi.

La campagna passa in rete e coinvolge anche un'altra collezione, un altro video, un altra poesia, di cui forse parleremo più avanti. Due ultimi particolari da svelare. L'aver citato Saranno Famosi non è stato un caso: è Freddy lo sponsor di Amici, il noto programma televisivo. Abbigliamento, spot e televisione: chi influenza lo stile di chi?

Infine a inizio articolo dicevamo che lo studio D'Adda, Lorenzini, Vigorelli è italiano, e così infatti è. Ma ad esser più precisi è la BBDO a essere presente a livello internazionale con oltre 280 uffici in circa 80 paesi, di cui il succitato DLV è quello italiano.

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