È social la campagna dei brand che sfilano in passerella


È geniale la campagna lanciata da Target e ideata da Hill & Knowlton, creata per i brand dei prodotti di alimentari e casalinghi. Soprattutto però è social, perché è riuscita a coinvolgere in maniera massiccia l'utenza che utilizza Twitter, facendola partecipare nell'ideazione dei claim, che poi sarebbero sfilati in passerella.

Il meccanismo consisteva nel vedere quali prodotti si intendeva pubblicizzare, e creargli appositamente un claim che poi sarebbe stato recitato durante lo spot, con tanto di citazione dell'autore, nonché premio di ricompensa consistente in un video personalizzato di risposta. Tutto tramite Twitter, quindi 140 caratteri a disposizione che ne assicurassero la brevità.

Ricevuti i messaggi, gli spot (questo qui sopra ne riassume già parecchi) sono consistiti in una sfilata di moda. Passerella bianca e abbacinante; modelle con abiti essenziali e quasi invisibili per il tono su tono, non per le trasparenze; prodotti portati in mano dalle stesse e mostrati a fondo passerella; claim declamato con lo stesso stile del passo: freddo, atono, sbrigativo, chic.

Personalmente trovo ottima non solo la trovata mediatica che ha potenzialità esplosive, ma anche l'aver conciliato due mondi teoricamente opposti: quello dei prodotti di lusso, con quelli quotidiani; presentando broccoli, wurstel e detersivi come oggetti di gran classe. Anche l'impatto sul target è poi interessante: far percepire i destinatari quasi unici di un prodotto affatto unico, e contemporaneamente coinvolgere la massa, fomentando una competizione con una gara a costo zero.

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