La scuola di arti visive estreme Tam tam alla NABA di Milano













Dopo l'ormai vetusta new economy c'è aria di cambiamento in giro. Non si tratta di una startup di ultima generazione, né di un progetto realizzato grazie al crowdfunding, ma qualcosa di più avanguardistico. Si tratta di TAM TAM, ospitata presso la NABA di Milano, ed è una scuola di arti visive estreme, che però rifiuta la definizione e lo stereotipo di scuola.

Iniziamo col dire che è una scuola gratuita, che tuttavia i maestri che ne fanno parte sono importanti perché noti e capaci, che non ci sono spazi ufficiali, ma solo in prestito: alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano infatti è solo ospite. I corsi hanno una durata variabile, e ogni maestro non ha vincoli per decidere il suo terreno di intervento. Per poter accedere a quello che a ragione viene definito un dono è necessaria un'iscrizione tutta particolare.

TAM TAM è una non scuola libera, per cui chiunque, ma non tutti, può associarvisi previa quota annuale d'iscrizione di 50 €. Perché non tutti? Perché comunque è un luogo privilegiato, non elitario, ma a numero programmato perché sia efficiente l'accesso alle attività, ai laboratori e ai materiali previsti. Infine, cosa più interessante, si dovrà sostenere un colloquio propedeutico di idoneità. Questo consisterà nel portare un oggetto progettato o restaurato da sé, e raccontarne la relazione instaurata con esso. La commissione su questa base valuterà il candidato.

I corsi sono dei più disparati: si va dalle Piccole e pratiche lezioni sull'arte di non fare niente, al Rovesciare il mondo, passando per il Design del suono, il Design del Pensiero, e il Design obliquo, finendo tra Io non insegno, ma qualcosa combino, Lo schianto è vicino, e Costruzione di una lancia. Indubbiamente uno più interessante dell'altro.

I maestri, lo dicevamo in apertura, sono nomi d'eccellenza. Se già solo per l'impostazione e gli argomenti non foste del tutto convinti, ecco un elenco di garanzie: Marco Poma, Anna Gili, Franco Raggi, Antonio Riello, Kazuyo Komoda Tarshito, Mauro Panzeri, Jacqueline Ceresoli, Tony Cavadini, Duilio Forte, Francesca Grazzini, Lorenzo Palmeri, Maria Christina Hamel, Thomas Raimondi, Luca Scacchetti, Marina Spadafora, Stefano Caggiano, Mario Piazza, Johnny Dell’Orto, Bubbledesign + Riccardo Gaglio, Alessandro Mendini, Maurizio Cattelan, Clara Bonfiglio, Nicoletta Veronesi, Gianni Veneziano, Claudio Molinari ed Efrem Raimondi.

  • shares
  • Mail