Habitat, il brand inglese di arredo e complemento ritorna con una nuova collezione

Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens

Il marchio Habitat può essere sconosciuto ai più, almeno in Italia: i suoi negozi, che hanno fatto la storia del design inglese, dandogli corpo e appeal quando ancora lo stile British non brillava certo per fascino, qui da noi non sono praticamente mai arrivati.

Di conseguenza, anche il nome Terence Conran potrebbe non dirvi niente, ma correreste il rischio di sottovalutare un pezzo da novanta. Il nostro Sir non è soltanto l'uomo d'affari e l'art director che per molti anni è stato alla guida di questo piccolo impero, ma rimane anche uno dei più grandi divulgatori del lifestyle d'oltre manica. Uno, per intenderci, che ha all'attivo oltre trenta pubblicazioni, e che ora si gode una pensione dorata nelle sue residenze tra l'Inghilterra e la Francia.

Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens
Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens
Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens
Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens

Ma torniamo ad Habitat. Recenti dissesti finanziari avevano ridotto al lumicino il numero dei suoi punti vendita in Gran Bretagna. Per recuperare lo choc, ed evitare di dover seppellire il mito fondatore dell'arredo nazionale, è stata nominata direttore creativo del marchio la designer Polly Dickens (ci può essere un nuome più inglese di così?).

A distanza di un anno, arriva la presentazione ufficiale della nuova collezione (nella gallery trovate un selezione dei pezzi presentati). Nata con il chiaro obiettivo di propendere per un ritorno alle origini, la nuova linea sposa colori decisi ed un'idea di decor che è garbata ma non timida. Privilegiati alcuni materiali, che peraltro non si vedono da un po' (tanto da apparire quasi fuori moda): un esempio è il rattan, impiegato per sedute, lampade, vasi portaoggetti.

Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens

Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens
Habitat, la nuova collezione firmata Polly Dickens

Via | Dezeen

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