La televisione si fa pubblicità con l'animazione sulla verità

Sebbene c'è chi sia riuscito a pubblicizzare un programma televisivo, non dev'essere così ovvio e facile farlo per un'intera rete, a meno che dietro non ci sia un'ottima agenzia pubblicitaria come la 180°, di Santiago del Cile. Per promuovere la CHV, il quarto canale televisivo del Cile per ascolti, la pubblicità è stata fatta con una bellissima animazione che ha preso in prestito un tema da nulla: la verità.

Il filmato scorre al ritmo di una canzone che incalza leggermente sempre più, assieme alla voce fuori campo che ci accompagna nello scoprire cosa mai sia questa verità. Le immagini nel frattempo si susseguono fluide e mutevoli come infatti è la verità. Si tratta di disegni sempre figurativi, ma le linee e i colori che li compongono ora sono un'immagine, e subito dopo un'altra; proprio come i fatti e le parole che sulla bocca di una persona sono una cosa, e addosso a un altra, tutt'altro.

Dopo un minuto e trenta in cui si vola su tutte le verità immaginabili, fatte di beltà e crudezze, il pay-off finale in cui si asserisce che la CHV è televisione di verità, non è molto convincente. Non lo è in virtù del fatto che ci si fregia di un valore altissimo, e che se poi si vanno a vedere i palinsesti ciò che va per la maggiore sono principalmente programmi di cronaca rosa, telenovelas e anime.

Non stiamo qui però a dibattere di coerenza, che semmai riguarda la TV cilena Chilevision, ma anzi a stimare il lavoro dei direttori creativi Rodrigo Santibañez, Joacim Montaner, Jaime Gonzalez, nonché di chi materialmente ha curato il design e l'animazion, Juan Delcan e Arthur Metcalf, che hanno fatto vincere a questo spot il primo premio Asifa 2011.

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