Tessuti di arredamento di design dalle bottiglie di plastica riciclate

tessuti riciclati

Anche il design può essere ecosostenibile, grazie ai tessuti realizzati con materiali di riciclo. Oggi voglio parlarvi di un'azienda svizzera che produce esclusivamente stoffe e biancheria utilizzando Benu, un materiale che è ottenuto grazie al riciclo delle bottiglie di PET. Un modo intelligente per dare nuova vita ai nostri rifiuti.

Dopo aver visto la linea per la tavola realizzata con vecchie bottiglie, ecco che quello stesso materiale, che siamo soliti buttare ogni giorno, può essere riutilizzato per la realizzazione di tessuti e biancheria per la nostra casa.

L'idea di riutilizzare un rifiuto per produrre tessuti si sposa alla perfezione con la necessità contemporanea di dare una seconda vita ai materiali di scarto, portando a un più etico impiego delle risorse.

Tutto può rinascere: pensate che con quattro bottiglie di plastica da due litri si può produrre un metro di filato intrecciato.

Da questo uso sapiente del riciclo è nato Benu, il cui nome deriva dall'uccello mitologico, che è una tipica divinità zoomorfa dell'Antico Egitto. Non a caso questo "animale" rappresenta la resurrezione dopo la morte, il concetto di eternità. Concetto che sta alla base del riutilizzo di vecchi materiali che altrimenti sarebbero stati buttati tra i rifiuti.

Il tessuto viene trattato attraverso la tecnica NanoTexe, per rendere il materiale idrorepellente:

Grazie ad essa il tessuto resiste all'umidità e alle macchie, e conserva nel tempo le proprie qualità. La produzione del tessuto si attiene inoltre ai criteri di eco-sostenibilità, seguendo un processo che riduce i consumi di acqua e di energia.

La tecnica di realizzazione del tessuto ecosostenibile Benu ha anche ottenuto il riconoscimento internazionale Silver Cradel to Cradel, la certificazione della McDonough Braungart Design Chemistry. Fare del bene al nostro pianeta si può, anche attraverso l'utilizzo di questi materiali!

Foto | Flickr

Via | Ansa

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