L'evoluzione dell'ombrello con Rain Shield

Ci sono degli oggetti nel design che meritano una particolare attenzione da parte dei designer, per la loro diffusa fruizione, e perché ben si prestano a infinite rivisitazioni, personalizzazioni e migliorie, come nel caso di lampade e sedie. Un oggetto che ha queste caratteristiche, ma di cui poche sono state le versioni, è l'ombrello come lo conosciamo comunemente, nonostante avrebbe proprio bisogno di qualche restyling. Rain Shield è l'evoluzione dell'ombrello, per parecchi motivi.

Rain Shield è ideato dai designer Min-Wei Lin e Li-Hsiang Liu, curato in ogni dettaglio. Il manico combina le caratteristiche della plastica e del metallo, mantenendo i pregi di ognuno dei materiali, assicurando così leggerezza, resistenza, maneggevolezza, e una presa sicura.

La classica cupola non lo è più così tanto, con una superficie che va ben più al di là del normale, scendendo anche in verticale, e permettendo quindi una copertura anche contro le fastidiose piogge a vento che bagnano ancora di più. Tesa con fili di acciaio, è un altro elemento che ne fa un prodotto leggero e robusto. Quello che viene chiamato scudo è frutto dell'ottimo design che ripara fino al 50% in più del normale.

Per chiudere questo prodigio di tecnologia e design la prima mossa da fare è uguale a quella che richiedono i comuni ombrelli. Dopodiché una volta ridotto a un grande cerchio di tela, questa va ruotata tra le mani allo stesso modo di come si fa per le tendine parasole delle automobili, o delle tende da campeggio che si aprono in pochissimi secondi.

Quello che ne otterrete sarà un ombrello piatto, circolare, del diametro di 18 centimetri, da portare comodamente in mano, o da riporre in borsa. All'osservazione di qualche utente che faceva notare la possibile scarsa visibilità per via dello scudo, i designer hanno risposto che provvederanno senza alcun problema a dotarlo di una superficie trasparente.

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