Le Tiles di Windows 8 in uno spot sorprendente quanto deludente

Già da un po' di giorni è stato lanciato Windows 8 con tutte le innovazioni e le migliorie tecniche e grafiche del caso, ma forse non tutti hanno avuto il piacere di vedere uno degli spot pensati per lanciare la funzione delle tiles, ossia le mattonelle che rappresentano per l'interfaccia l'innovazione più evidente, con il particolare merito di essere addirittura già accusate di plagio.

La clip è stata girata nel centro di Oslo, in Norvegia, sfruttando un punto in cui i palazzi non sono allineati tra loro. In quell'intercapedine è sorto dall'oggi al domani un nuovo locale, con tanto di parete esterna finta. L'interattività è data da una vera e propria mattonella luminosa posta di fronte al locale, che se tenuta premuta inzialmente fa sì che si senta più alta la musica del locale. Se però la pressione dura più a lungo la parete viene direttamente giù, lisciando il malcapitato che viene circondato improvvisamente da gente che balla, per poi ricomporre il palazzo e sparirci dentro.

Di sicuro i creativi non sono andati fuori tema: dovevano presentare le tiles, e la mattonella c'era; avevano pensato un ambient advertising, e lo era dichiaratamente; dovevano far comprendere il coinvolgimento del sistema, e lo era, anche esageratamente; ma allora cos'è che non convince?

Si potrebbe scrivere che come tipo di ambient advertising l'avevamo già visto e già ve ne scrissi, e se possiamo dire che ne sia una copia, è la brutta. Ambiente semideserto, pulsantone, evento sbalorditivo, tutti elementi identici, ma riproposti in maniera meno esplosiva, e più rabberciata.

Circa la veridicità di tutta la faccenda, davvero pensate che sia stato reale come evento? Provate a confrontare le reazioni dei malcapitati nei due eventi, e non lasciatemi da solo nel credere che nello spot per Windows 8 ci siano degli attori: tutti con la medesima espressione, tutti immobili.

A proposito della facciata che cade, ho capito che ci troviamo di sera a Oslo, (speriamo nessuno di loro sappia leggere l'italiano) ma davvero nessun malcapitato è rimasto travolto? Nessun passante in quei momenti? E nessun protagonista si è spostato nel venirsi venir giù una parete, per quanto finta fosse?

Se poi pensate che ci sarà stata una post produzione che ha lasciato solo il meglio, togliendo i tumefatti e i codardi in fuga, ancora peggio: hanno confezionato uno spot che non sembra reale, ossia esattamente il contrario di quello che doveva proporsi di essere.

Infine la pecca peggiore: l'assenza del brand! Con tanto di finto locale, band e attori, da nessuna parte compare un loghetto, nemmeno un marchietto piccolino, il che se stiamo parlando di pubblicità non è grave, di più. Questo particolare ci porta a due conclusioni possibili: il brand non era indispensabile perché sarebbe stato aggiunto successivamente col montaggio, com'è stato fatto, essendo il video destinato esclusivamente al virale, ma questo ci confermerebbe la falsità di tutta la messa in scena. Oppure davvero si è trattato di una sorta di flash mob, ma con l'imperdonabile dimenticanza della firma dell'organizzazione. Quale che sia la risposta, se Bill Gates mi cercasse, dichiaro l'infermità mentale.

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