Salone Mobile Milano 2017: Fare Luce, il film, 14 corti di Gianluca Vassallo per Foscarini

Foscarini presenta FARE LUCE - il film, una visione intima e personale sul tema della luce, un video–progetto per la Milano Design Week. Scopri tutto su Designerblog

FARE LUCE sono due parole che descrivono l’essenza di Foscarini: due parole che rappresentano l’identità dell’azienda, il suo modo di essere e di ragionare. Libera, non convenzionale, appassionata: Foscarini ha nel proprio DNA una particolare sensibilità nel promuovere la cultura del design, l’arte e la creatività.

In quest’ambito nasce il video-progetto FARE LUCE – Il Film. Quattordici brevi corti, ideati e prodotti da Gianluca Vassallo, tutti girati in Sardegna nelle località di Bortigiadas, Nughedu San Nicoló e San Teodoro che raccontano differenti storie: storie semplici, storie quotidiane, accomunate dal tema di FARE LUCE. Storie che introdurranno lo spettatore all’universo che Foscarini presenterà alla Design Week di Milano 2017.

Attraverso una visione intimistica dei gesti quotidiani, Vassallo racconta la sua “scoperta” della luce. Piccole opere d’arte che, una volta incontrato il pubblico, lasceranno libera interpretazione allo spettatore, offrendogli l’occasione di ricercare dentro se stesso il significato che la luce può assumere.

“C'è una domenica nella vita di ciascuno di noi. Una, in particolare, nell'infanzia di tutti, in cui il sole ha sorpreso la polvere farsi strada in strisce di luce, così chiare da esistere ancora, anche adesso che abbiamo gli occhi adulti. Nella mia, di domenica, c'erano gli esercizi di pianoforte, che anni dopo avrei fatto anch'io, arrivare dal settimo piano e l'assenza del tempo a regolare la gioia. Quattro caramelle contate nei giorni di festa e una di riserva, se di notte avessi avuto paura. Nella mia, di domenica, c'era un corridoio lungo quattro stanze, una di fronte all'altra e in fondo, sulla destra, un balcone che era un inganno, che se solo giravi la testa, anziché incantarti nella vita altrui, potevi vedere il mare. E poi il caffè, se solo avessi saputo farlo, che avrei voluto far trovare pronto ai miei e lo specchio da diva di mia madre, quello da strega di mia sorella. Nella mia, di domenica, in casa non c'era nessuno. O meglio nessun altro che me e la luce. A costruire uno sguardo sulle cose o, più semplicemente, l'immaginario vivido su cui poggiare una storia, da raccontare oggi che sono adulto. Con gli stessi inguaribili occhi da ragazzo. E la luce toccarmi il cuore. Come ogni giorno. Da allora",
Gianluca Vassallo.

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