Digital Natives, la stampa 3d che dà vita a vasi distorti

Digital Natives, vasi con stampa in 3d

Che la stampa 3d sia "the new black" l'abbiamo capito. Aprirà una nuova fase industriale, dando accesso ad un prototipazione rapida di massa che, oltre a rivedere le regole di produzione e creatività, spariglierà completamente i meccanismi di distribuzione. Se ognuno si può fare -appunto con una stampante- prodotti a casa propria, in totale autonomia, ha meno senso comprarli dall'altra parte del mondo.

Più difficile, però, dare un volto a questa rivoluzione del fai da te. Vuoi perché facciamo fatica ad immaginare il materiale plastico che impiegano le stampanti (che effetto fa al tatto? è caldo o morbido?), vuoi perchè i progetti in giro da scaricare sono ancora di nicchia, vuoi perchè la stampante 3d per ora la trovi solo in qualche studio di progettazione.

Digital Natives, vasi con stampa in 3d
Digital Natives, vasi con stampa in 3d
Digital Natives, vasi con stampa in 3d
Digital Natives, vasi con stampa in 3d

Come risolvere l'empasse? Magari visitando, quasi tra un anno esatto, il 3D Print Show a Londra. L'edizione 2012, infatti, si è appena conclusa, lasciandoci aperta solo la possibilità di vedere su Internet i lavori che hanno partecipato. Uno interessante noi l'abbiamo trovato: è di Matthew Plummer-Fernandez, designer anglo-colombiano che ha dato vita al progetto Digital Natives, una serie di vasi ottenuti dalla distorsione di forme comuni mediante algoritmi applicati al progetto 3d.

Qualche dettaglio importante da sapere, per restituire al lavoro il suo giusto valore: gli algoritmi sono sviluppati tramite delle interfacce software che è stato lo stesso Matthew a creare, mentre il colore può essere impostato sempre al computer tramite apposite librerie customizzate. Per un risultato "tinto in capo" da nuovi nativi digitali.

Via | Muuuz

Digital Natives, vasi con stampa in 3d

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