Lema Mobili: le novità 2016 mostrate al London Design Festival 2016, le foto

Lema ha partecipato al London Design Festival 2016, svoltosi al 17 al 25 Settembre con due protagonisti: T030 by Piero Lissoni e i legni Xilo 2.0 by Piero Lissoni per Alpi. Accanto a loro, hanno partecipato anche le novità Lema 2016 disegnate da Piero Lissoni, Roberto Lazzeroni, Christophe Pillet, Francesco Rota. Scopri di più qui su Style & Fashion.

Lema ha partecipato al London Design Festival 2016, svoltosi al 17 al 25 Settembre con due protagonisti: T030 by Piero Lissoni e i legni Xilo 2.0 by Piero Lissoni per Alpi. Accanto a loro, hanno partecipato anche le novità Lema 2016 disegnate da Piero Lissoni, Roberto Lazzeroni, Christophe Pillet, Francesco Rota.

Ad un anno dall’apertura del flagshipstore di Kings Road, Lema ha raccontato a Londra la sua anima più profonda, votata alla customizzazione. Espressione di un’azienda che trae da sempre la sua forza dall’incontro tra le valenze di una moderna produzione in serie e i valori di una profonda e appassionata cultura manifatturiera. In scena le novità 2016 e le nuove finiture lignee per il sistema T030 sviluppate in partnership con ALPI. A sottolineare la vocazione alla progettazione su misura anche il talk dal titolo “Custom-made” condotto da Sergio Buttiglieri, Interior Design Director di Sanlorenzo Yacht.

Tra i protagonisti del London Design Festival, appuntamento clou del design internazionale anche Lema che grazie alla presenza diretta attraverso il flagshipstore sta assumendo un ruolo di spicco sul mercato britannico, con costanti e importanti tassi di crescita, specie per quanto riguarda le grandi commesse contract, di cui Londra è oggi indiscusso hub mondiale. Un ambito dalle mille sfaccettature che vede Lema distinguersi in tutto il mondo, soprattutto attraverso la divisione Contract, massima espressione dell’attitudine alla customizzazione progettuale che da sempre definisce l’unicità del marchio. Dalle creazioni customizzate per i grandi progetti alle proposte del catalogo Casa, tutte declinabili in una gamma infinita di finiture, Lema ha costruito la sua forza proprio sul concetto di un design di alta qualità su misura.

Come in un autentico atelier, Lema con grande passione e coerenza, offre un lifestyle personalizzato sviluppando soluzioni capaci di rispecchiare i desideri e i bisogni di chi le vivrà. A descriverne il carattere è la perfetta alchimia tra industria e manifattura, caratteristica chiave di una realtà all’avanguardia che ha saputo imporsi negli anni grazie alla profonda cultura imprenditoriale sartoriale, peculiarità tipicamente italiana che Lema ha sfruttato ed esaltato in un costante percorso evolutivo votato all’alta qualità.

In occasione della kermesse londinese il racconto dell’universo creativo di Lema è stato affidato alla presentazione delle nuove collezioni 2016 disegnate da designer di fama internazionale tra cui Piero Lissoni, Roberto Lazzeroni, Christophe Pillet, Francesco Rota. Accanto ad esse, la volontà è stata quella di creare un evento che esprimesse al meglio i valori alla base della filosofia aziendale, proponendo per la prima volta un progetto a tutto tondo, il cui valore si definisce a partire dalla selezione delle finiture e del loro processo creativo.

La scelta è stata quella di presentare all’interno dello store, ubicato nell’iconica Danish House nel cuore di Chelsea, inedite interpretazioni del sistema giorno T030 di Piero Lissoni definite dalle nuove finiture lignee sviluppate in partnership con Alpi, azienda leader nella produzione di superfici decorative in legno composto che ha recentemente introdotto l’esclusiva collezione di tranciati Xilo 2.0, progettato sempre da Lissoni, scelti per arricchire l’ampia gamma di finiture disponibili per i prodotti del catalogo Lema Casa.

L’unione di questi due marchi leader e ambasciatori nel mondo del made in Italy, uniti dal segno creativo di Piero Lissoni, ha portato alla definizione dello stesso concept dell’evento basato sull’idea di una nuova valenza progettuale dove il prodotto finito si esalta attraverso la qualità del materiale e le sue peculiarità tecniche ed estetiche. In questo caso la materia è il legno che Alpi rilegge ed interpreta attraverso un processo creativo unico tra industria e sartorialità. Da qui il titolo dell’evento: “Shape, form, wood finishes: a total design experience”.

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