I Maestri del Paesaggio 2016: Pedrali protagonista con le collezioni outdoor, le foto

Pedrali arreda le due “Piazze Verdi” che animano I Maestri del Paesaggio, la kermesse che da sei anni porta a Bergamo i migliori progettisti del paesaggio e le espressioni più interessanti del landscaping internazionale. Scopri di più qui su Designerblog.

Pedrali arreda le due “Piazze Verdi” che animano I Maestri del Paesaggio, la kermesse che da sei anni porta a Bergamo i migliori progettisti del paesaggio e le espressioni più interessanti del landscaping internazionale.

L’edizione 2016, infatti, riflette sul ‘wild landscape’, il bisogno sempre più esplicito dell’uomo moderno di riconnettersi con la natura. Un tema poco affrontato che ora, invece, viene importato nel quotidiano alla presenza delle più grandi archistar del verde con un calendario di eventi, musica, allestimenti e percorsi di land-art in suggestivi vicoli, corti, giardini e sentieri nel verde.

Cuore pulsante della manifestazione sono gli allestimenti delle due piazze di Città Alta: il progetto di Piazza Vecchia mira a far dialogare la storia e l’architettura con una striscia rappresentativa della biodiversità estratta dalla natura orobica ricollocata su una passerella ondulata; quello di Piazza Mascheroni vede protagonista la riscoperta del “wild” con un parco avventura temporaneo pensato per i bimbi.

Entrambe le Green Square sono arredate con le collezioni outdoor di Pedrali: sedie, poltrone, chaise longue e tavoli della famiglia Nolita in Piazza Vecchia e sedute Intrigo, tavoli Laja e portaombrelli Brik in Piazza Mascheroni. Torna anche il Green Design: corti, chiostri e giardini di Città Alta aprono le porte ai visitatori e accolgono le aziende del mondo outdoor con allestimenti, eventi e prodotti di design capaci di dialogare con il contesto architettonico creando scenari inattesi.

Il nuovo magazzino automatico di Pedrali, progettato da CZA - Cino Zucchi Architetti, è protagonista della mostra “Fili d’erba” allestita presso la Porta Sant’Alessandro: una sequenza di scatti del fotografo Filippo Romano racconta oltre un anno di vita del cantiere che ha portato alla costruzione di un meccanismo perfetto. Un progetto ambizioso, alto 29 m, con una superficie di 7.000 m² ed una capacità di stoccaggio di 16.880 pallet, il cui rivestimento vuole essere una risposta fortemente relazionata al contesto ambientale di riferimento, una quinta visiva che risponde alle diverse condizioni del paesaggio agricolo circostante. Il nuovo magazzino automatico ha inoltre ricevuto la Menzione Speciale del Green Company Award che ha valutato il progetto come “valida testimonianza di architettura integrata nel paesaggio”.

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