Wall Paper Design Contest: i vincitori



Diamo un’occhiata ai vincitori del “Wall Paper Design Contest”, il concorso internazionale che aveva per oggetto la progettazione di un rivestimento murale per una camera d’albergo o bed & breakfast, lanciato lo scorso aprile da Jannelli&Volpi.
Dopo il salto ecco i 5 progetti vincitori, scelti tra gli oltre 500 pervenuti da ogni parte del mondo.



Decoro classico e tecnologie più avanzate si fondono in "Scale ½" di Catherine Schnoebelen, un progetto che si ispira ai risultati di programmi cartografici come Google Earth. Il soggetto prescelto è un luogo sacro, il Vaticano, che si mimetizza in un motivo decorativo ripetuto dal sapore tradizionale.




In "What is what wall" di Celina von Stromberg quella che in apparenza è una linea ornamentale sul muro dal forte impatto iconografico contiene in realtà un plus di formazioni, utili per un turista straniero in visita in Italia.
Infatti sono rappresentati una serie di oggetti, dei quali è fornito il nome in lingua italiana, legati l’uno all’altro da un filo logico talvolta scontato, talvolta meno evidente che incuriosisce lo spettatore e ne trattiene lo sguardo.




Ljiljana Tutnjevic e Damir Bralic sono lli autori di "Surveypaper", carta da parati ispirata ai blog e a Myspace. I visitatori degli hotel sono invitati a lasciare un messaggio, una traccia della loro identità nello spazio in cui temporaneamente hanno abitato.
Rispondendo a una serie di domande che sono scritte sulla carta da parati, riguardanti le attrattive che la città offre, gli ospiti dell’hotel possono leggere i consigli degli ex ospiti, creando con loro un dialogo virtuale.




"Ants" di Marco Teatro è una texture composta da milioni di formiche. Gli insetti, visibili solo dopo un’attenta osservazione, ricoprono completamente i muri di una camera d’albergo. Il mondo delle formiche è un facile rimando ai viaggiatori che si scambiano notizie, segnali, e costruiscono quasi inconsapevolmente una rete di informazioni.




Infine con "Perception" di Blanche Steigel e Daniela Petermann la parete di un albergo può diventare un veicolo di informazione per l’osservatore. In questo progetto l’elemento decorativo diventa leggibile, una mappa per orientarsi in città, un modo per conciliare il visitatore con la città sconosciuta.

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