Lampade Artemide alle mostre “Arch and Art" e “Stanze. Altre filosofie dell’abitare" alla Triennale di Milano

Il brand Artemide protagonista delle mostre “Arch and Art” e “Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.

Le lampade Artemide ancora una volta protagoniste di grandi mostre: i progetti del famoso brand, infatti, sono presenti all'interno degli eventi “Arch and Art” e “Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, dal 2 aprile al 12 settembre. La luce di Artemide per il primo progetto, realizzato da Domus e allestito all'interno dei Giardini della Triennale, vuole testimoniare il legame che unisce un'opera architettonica e un'opera d'arte, con cinque padiglioni progettati da cinque architetti e cinque artisti, tra i quali Michele De Lucci con Enzo Cucchi.

Il padiglione è

un camino alto nove metri, una torre del vento, una inusuale ciminiera costruita per ospitare quattro terrecotte di Enzo Cucchi. È di forma conica nella parte inferiore, e cilindrica in quella superiore. Le opere di Enzo Cucchi appaiono sospese e attraggono per la straordinaria forza che sprigionano. Sono illuminate durante il giorno dalla luce solare, filtrata dall'oblò nella sommità della cupola, e dall'alto con i proiettori Tycho di Artemide sospesi all'anello strutturale.

Per la mostra "Stanze. Altre filosofie dell'abitare", un percorso espositivo con 11 ambienti progettati da 11 autori diversi, troviamo il progetto di Andrea Anastasio che vuole

dare forma a un insieme di polarità che sono state individuate nella riflessione sullo spazio domestico.

Spike di Artemide dà una luce indiretta sugli elementi di divisione dello spazio, creando un'illuminazione che è uniforme e leggera. Everything, invece, ricrea una luce d'accento per mettere in evidenza gli elementi significativi dell'ambiente. L'arredo della stampa propone anche il tappeto Cressbreed di Andrea Anastasio per Danese.

"In prospettiva" è lo spazio di Elisabetta Terragni, che utilizza Uglare 19, un sistema di illuminazione dalle alte performance con poca incidenza di volumi fisici e percettivi.

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