Fondazione Prada Venezia: il nuovo progetto "Belligerent Eyes | 5K Confinement", le foto

“Belligerent Eyes | 5K Confinement” è un progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini. Ideato da Luigi Alberto Cippini e sviluppato in collaborazione con il regista Giovanni Fantoni Modena, si propone come una piattaforma sperimentale accolta negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada. Scopri tutto su Designerblo

Fondazione Prada presenta Belligerent Eyes | 5K Confinement, un progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini. Ideato da Luigi Alberto Cippini e sviluppato in collaborazione con il regista Giovanni Fantoni Modena, “Belligerent Eyes” si propone come una piattaforma sperimentale accolta negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada, dal 27 maggio al 11 settembre 2016.

Fondazione Prada, alla ricerca costante di nuove opportunità di confronto e sperimentazione nel campo del cinema e dei linguaggi visivi, con “Belligerent Eyes” testa nuove forme di lavoro, collaborazione e approfondimento. “Belligerent Eyes” nasce dalla volontà della Fondazione di creare un rapporto reciprocamente stimolante con le nuove generazioni attivamente coinvolte nella produzione e nella ricerca in ambito cinematografico e delle arti visive, permettendo e garantendo quella libera associazione necessaria allo sviluppo di un’attività concepita in totale autonomia. Questo nuovo legame ha segnato l’indipendenza come pratica di lavoro collaborativa, sperimentando un formato innovativo nella creazione di un progetto artistico e offrendo alla Fondazione l’opportunità di re-inventare le modalità del proprio impegno culturale.

In un momento storico in cui il cinema ha progressivamente perso la capacità di proporsi come osservatore dell’immaginario collettivo, “Belligerent Eyes” si impegna a introdurre nuove prospettive didattiche nello studio della produzione cinematografica e delle sue discipline. Un gruppo di intellettuali e professionisti provenienti da diverse realtà e parti del mondo, insieme a quindici partecipanti, saranno chiamati a sviluppare e condividere una serie di iniziative accademiche per ridefinire il futuro delle immagini in movimento. Con l’obiettivo di sfidare le norme educative tradizionali e analizzare sul campo le attuali trasformazioni socio-culturali, il vasto approccio multidisciplinare esaminerà gli aspetti più discordi e significativi della produzione contemporanea di immagini. Ca’ Corner della Regina accoglierà quindi un’associazione borderline, dove professori e studenti, facendo parte di un unico corpo accademico, si misureranno con attività ed elementi innovativi.

Il programma si compone di sei fasi interdisciplinari e un modulo corollario quindicinale. Ciascuna sessione monografica sarà anticipata da una settimana preparatoria e durerà sette giorni: diversi professionisti (tra cui John Palmesino, Ann-Sofi Rönnskog, Trevor Paglen, Mauricio Gris, Vittorio Gallese e Stacy Martin) si misureranno con la sperimentazione, proponendo le proprie esperienze e competenze personali. Una discussione laterale a scadenza bimestrale avrà luogo ogni due venerdì (9 giugno, 24 giugno, 8 luglio, 2 settembre) e sarà diretta da Christian Marazzi, economista e docente universitario. L’incontro del 9 giugno vedrà la partecipazione anche di Sylvère Lotringer, fondatore di Semiotext(e). Ogni incontro sarà parzialmente aperto al pubblico e affronterà nuove linee di ricerca riguardanti l’economia dell’immagine. In questo modo, una platea più ampia sarà in grado di potenziare e condividere la piattaforma culturale proposta, confermando la natura dell’assemblea come solida analisi multimediale.

La scelta di non congedare la ricerca e i suoi quesiti culturali come un semplice mezzo per la realizzazione di una sterile e passiva esibizione teorica, nasce dalla consapevolezza che la produzione intellettuale sia normalmente percepita e subita come presentazione conclusiva di ciò che i musei e le istituzioni artistiche propongono. Per ridurre e modulare l’attenzione su ciò che sarà prodotto all’interno delle aule e garantire la necessaria concentrazione per le indagini e lo studio, Ca’ Corner della Regina aprirà al pubblico durante occasioni programmate e previa prenotazione.

In concomitanza con la 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Belligerent Eyes” promuoverà un esperimento teletrasmesso che si collocherà oltre i paradigmi classici. Questa sperimentazione espliciterà l’idea di unire all’interno di una singola produzione strutture e discipline tradizionalmente estranee al discorso cinematografico.

credit image by Jacopo Farina - Agostino Osio Courtesy Fondazione Prada

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