Pomd’or arredo bagno: Mirage è il progetto di Eugeni Quitllet

Mirage, è la nuova scenografia per il bagno disegnata da Eugeni Quitllet per pomd’or, che per la prima volta presenta una collezione pensata per vestire completamente l’ambiente del bagno. La proposta include un generoso numero di elementi: mobile, specchi, lavandino, vasca da bagno e accessori a forma esagonale che proiettano riflessi di luce e ombra. Scopri di più qui su Designerblog.

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Mirage, è la nuova scenografia per il bagno disegnata da Eugeni Quitllet per pomd’or, che per la prima volta presenta una collezione pensata per vestire completamente l’ambiente del bagno. La proposta include un generoso numero di elementi: mobile, specchi, lavandino, vasca da bagno e accessori a forma esagonale che proiettano riflessi di luce e ombra. Un gioco di magia immerso in un’atmosfera raffinata, che eleva il rituale del bagno al piano emozionale.

Pomd’or sorprende con una collezione che va oltre la proposta funzionale. La firma ha sviluppato un design che percorre le discipline dell’architettura d’interni e della decorazione a partire dal genio di Eugeni Quitllet, recentemente nominato designer dell’anno da Maison & Object. “Volevamo un disegnatore che apportasse qualcosa di diverso e lo stile di Eugeni ci ha fornito questo valore distintivo. Ha compreso da subito il nostro marchio e ci ha proposto una collezione con una forte personalità che, a partire da una prospettiva di modernità, si prefigge una revisione del lusso classico”, spiega Pascal Llopis, Direttore marketing e vendite.

L’universo Mirage è nato da un processo creativo che trova la sua origine nei pensieri più intimi di Quitllet, che sono affiorati in superficie fino a unirsi alla catena di emozioni che trasporta il designer ibizenco. Gli elementi che ne risultano combinano finiture in oro, oro rosa e cromo con altri materiali come il marmo di Carrara o Marquina. Mirage impiega anche un altro materiale con il quale il designer ama sorprendere: la resina ionomerica di alta qualità commercializzata dalla firma Dupont con il nome Surlyn©, utilizzata nell’industria cosmetica e nell’imballaggio di fragranze delle grandi firme.
Questo componente viene introdotto discretamente e apporta un tocco più contemporaneo. In questo modo, Mirage riesce a offrire pezzi iconici, come una gruccia esagonale con al centro un piccolo cuore, rosso rubino o trasparente.

La forma e il materiale consentono di proiettare all’esterno i riflessi di luce degli angoli della parte interna. “La geometria apporta valore visivo, che consente di ottenere oggetti raffinati. Abbiamo creato un design che fa riferimento al lavoro del vetro, raffinato ma non barocco”, rivela Eugeni Quitllet.

Attraverso questo nuovo linguaggio, la firma osa includere oggetti che finora non aveva mai avuto nel suo catalogo, come un prezioso portagioie composto da scatole impilabili o un vaso mikado. Ci sono inoltre portacandele con candele aromatiche che diffondono la fragranza “Woodland chill”, sviluppata da profumieri professionisti, in centri di ricerca in Svizzera e Miami, a partire dall’immaginazione di Quitllet: un’essenza basata nell’alchimia del legno e della pelle, con sfumature di spezie come il cardamomo e di fiori come il cisto.

Il lavandino con mensola laterale e portasalviette e la vasca da bagno si presentano incorniciati in strutture metalliche come il resto della collezione che, nonostante sia formata da oggetti contundenti, gioca con l’assenza di gravità del movimento, come se galleggiassero. È il caso di accessori come il dispenser, il bicchiere o il portascopino con cornice. Risaltano per la loro originalità altri elementi come la mensola, che ha una superficie irregolare grazie a una catena di onde metalliche a dente di sega. Le scanalature possono diventare un supporto per tre elementi opzionali: uno specchio verticale, uno esagonale e un altro rotondo, tre oggetti che è possibile muovere per creare composizioni differenti. Spiccano anche il portasalviette, una barra a sezione esagonale con finiture in cromo, oro e oro rosa che contrasta con una piastra più leggera, e il portasalviette da terra con base esagonale.

Infine, attira l’attenzione un mobile ausiliare che, come elemento indipendente, serve per conservare i piccoli tesori del bagno, di fianco a uno sgabello esagonale che dai suoi angoli proietta lampi di luce o a un cestino che può fungere da secchiello per lo champagne.

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