Salone del Mobile 2016 Milano: le novità di Opinion Ciatti, le foto

Opinion Ciatti si è presentato al Salone del Mobile 2016 con una collezione che nei materiali, nei dettagli e nei processi produttivi trae ispirazione dalla città di Firenze con il suo ineguagliabile patrimonio storico. Scopri tutte le novità su Designerblog

Opinion Ciatti si è presentato al Salone del Mobile 2016 con una collezione che nei materiali, nei dettagli e nei processi produttivi trae ispirazione dalla città di Firenze con il suo ineguagliabile patrimonio storico, culturale e artistico.

#FollowYourRoots2016 è il concept di Lapo Ciatti, che riparte da Firenze e dalla sua storia, da Firenze museo a cielo aperto dove anche il più piccolo dettaglio, il particolare più nascosto o il ricordo di un fatto storico può rivelarsi spunto per una nuova intuizione, un nuovo prodotto, una nuova finitura. Visioni e ispirazioni di un passato che ancora una volta si fa contemporaneo e che, in un inaspettato déjà vu, si trasforma in oggetti e complementi adatti al vivere del terzo millennio. A proprio agio in case raffinate o ambienti contract d’avanguardia.

E’ in questo quadro che nascono i nuovi prodotti firmati da Lapo Ciatti, Stefan Krivokapic e Sebastiano Tosi, è in questo scenario che ci si confronta con le riedizioni di Guelfo, Mammamia, ILtavolo e Ptolomeo.
Tra le novità del 2016: il Degabello, lo sgabello creato da Lapo Ciatti, che nasce dal “degabellamento” imperiale del 802, è l’ispirazione per la prima delle nuove proposte firmate Opinion Ciatti. Leggenda infatti vuole che l’etimologia del sostantivo sgabello si rifaccia alle sommosse popolari – note come la “grande sgabellata” - che in quell’anno furono provocate dall'introduzione di un tassa che repentinamente andava a sostituire le 17 odiatissime gabelle (tasse) che solo poco prima erano state abrogate. E’ da questa curiosa lettura filologica che Lapo Ciatti è partito per trasformare in un oggetto elegante e contemporaneo, la più semplice e popolare seduta medievale.

Batti.batti è una lampada a sospensione, che porta la firma del designer Stefan Krivokapic e che prende il proprio nome da una fase della forgiatura dei metalli. Nelle botteghe artigiane toscane del medioevo il tondino di ferro pieno veniva infatti prima arroventato e poi battuto per conferirgli la forma tridimensionale desiderata. Usando oggi la medesima tecnica nascono pezzi unici, minimali nella forma e raffinati nelle finiture, perfetta “fusione” tra passato e futuro.

Infine Firenze, la carpet collection di Sebastiano Tosi & Lapo Ciatti, una collezione di tappeti che guarda all’interno delle cupole delle Cappelle Medicee, il soffitto della basilica di San Lorenzo e il cortile del palazzo del Bargello che diventano straordinari soggetti di una serie di 6 tappeti, novità assoluta in casa Opinion Ciatti, in velluto tufting.

  • shares
  • Mail