Salone del Mobile 2016: innovazione, eleganza e essenzialità per le novità del Gruppo Euromobil, le foto

Al Salone Internazionale del Mobile di Milano, il Gruppo Euromobil ha portato la sua visione degli spazi, che attinge ai cardini dell’estetica universale dell’arredo, ma che non può fare a meno della funzionalità e soprattutto dell’innovazione. L'obiettivo è di creare l’arredo totale, ove innovazione, eleganza ed essenzialità costituiscono un unico linguaggio. Scopri di più qui su Designerblog.

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Al Salone Internazionale del Mobile di Milano, il Gruppo Euromobil ha portato la sua visione degli spazi, che attinge ai cardini dell’estetica universale dell’arredo, ma che non può fare a meno della funzionalità e soprattutto dell’innovazione. L'obiettivo è di creare l’arredo totale, ove innovazione, eleganza ed essenzialità costituiscono un unico linguaggio.

Anche quest’anno Gruppo Euromobil è stato affiancato da un’ampia schiera di progettisti, architetti e designer di consolidata fama internazionale che hanno collaborato alla realizzazione delle novità del Salone per le tre aziende del gruppo: Euromobil – cucine e living; Zalf - living, armadi guardaroba, spazio bambini e ragazzi, uffici; Désirée - divani, poltrone, letti, tappeti e complementi.

Marco Piva firma la cucina ARTE, Marc Sadler, disegna per Désirée la poltrona KOSTER e l’Isola MILOS; lo studio Setsu&Shinobu Ito le serie di Tavolini YORI e SABI e il letto SHELLON IN, sempre per Désiréé. Roberto Gobbo, designer esclusivo del Gruppo Euromobil, rivisita per Euromobil Cucine la cucina Filò, celebrando in chiave innovativa i 25 anni dalla sua creazione e infine Jai Jalan disegna per la collezione Désirée il divano AVÌ e la poltrona SOOR.

La scelta di Euromobil quest’anno è di presentare la propria gamma cucine al Salone del Mobile assieme ai brand Zalf e Désirée, le altre aziende del Gruppo, per rafforzare il concetto progettuale di Total Home Design, che propone una visione armonica e funzionale dello spazio arredato.

Le due grandi novità di Euromobil per il Salone 2016 sono la cucina Arte di Marco Piva, e Filò di Roberto Gobbo. Arte, la cucina del futuro, com’è stata descritta dall’ideatore, è un oggetto di forte valore estetico. Piastre, lavelli, rubinetti, cappe, possono scomparire e apparire grazie a un sistema meccanico, ante nascoste nei contenitori, contribuendo a conferire un assoluto senso di pulizia ed eleganza alle infinite possibilità di composizione.

Filò, a 25 anni dalla realizzazione della prima versione rivoluzionaria ed essenziale del 1991, ritorna reinterpretata in chiave contemporanea e con l’aggiunta di un tocco industrial. Pur mantenendo il filo conduttore di tecnologia ed essenzialità che caratterizza entrambe le versioni, Roberto Gobbo, senza dimenticare il passato, ma guardando al futuro, rivisita con Filò l’archetipo della cucina tradizionale, ove l’intento è quello di viverla, non solo per il suo utilizzo, ma per ritrovare il gusto di dialogare mentre si cucina, considerando lo spazio non solo una zona di lavoro, ma un punto di incontro e di dialogo.

Zalf si presenta al Salone 2016 con un mood essenziale all’insegna della funzionalità. L’eleganza è il trait d’union dell’intera produzione che viene pensata e progettata per essere perfettamente integrabile, ampliando così al massimo le possibilità di personalizzazione grazie con una gamma rinnovata di materiali con finiture materiche e nuovi colori e tessuti.
Nuovo è infatti il sistema di elementi pensili Freedom, integrabile con tutta l’offerta Zalf e che amplia così le possibilità progettuali creando infinite soluzioni personalizzate con grande libertà di coordinamento, forme e colori.
Linee esili, raffinate ed eleganti per il sistema libreria Link System, che si arricchisce dell’esclusiva anta in vetro Teca caratterizzata da un esile profilo in alluminio nelle finiture titanio e testa di moro. Nuovissima è anche l’elegante finitura Primo Fiore, Met grey e la gamma di accessori dallo spessore di 12 millimetri, completata da pratici contenitori.
Sempre il vetro è protagonista nei frontali dell’armadio Combi System, insieme alle nuove ante a larghezza differenziata per creare giochi geometrici e combinazioni estetiche, grazie anche alle maniglie nell’esclusiva finitura titanio e bianco.
Infine la soluzione vetro tessuto per porte scorrevoli della cabina armadio Picà, sempre più elegante, nel segno della funzionalità che vede l’inserimento della calda finitura Primo Fiore per la pannellatura.

Eleganza e praticità sono i due must della collezione Désirée 2016 che si presenta al Salone puntando anche al colore, con alcune sofisticate nuance: blu scuro, bordeaux e ocra, leit motiv dei nuovi prodotti di quest’anno.

Il giovane designer Jai Jalan disegna per Désirée il divano AVÌ: sospeso e sinuoso, ha la forma di un guscio avvolgente e, grazie alla leggera curvatura di seduta e schienale, favorisce un piacevole dialogo tra le persone. Sua anche la poltrona SOOR, morbida, rassicurante, elegante e regale.
Marc Sadler ci presenta quest’anno KOSTER: poltrona dalla forma senza tempo, tra passato e futuro, con una seduta dalla forma dinamica e destrutturata che affonda le sue radici negli anni '50. Questa poltrona si presenta ai nostri giorni perfettamente à-la-page, contestualizzandosi nella contemporaneità di ogni diversa architettura preposta all'ospitalità.

Nuova da Désirée anche la collezione poltrone e divani BRITT, pensata per accogliere in grande comodità pur mantenendo una linea di assoluta eleganza; il rivestimento è monocolore in tessuto o in pelle, oppure in tessuto bicolore.
Marc Sadler firma anche la nuova Isola MILOS, un’isola “felice” su cui stendersi, rilassarsi e abbandonarsi. Forma ovale e schienale movibile MILOS è un elemento imbottito dallo stile informale, in armonia con ogni mood domestico.

Dallo Studio di Setsu&Shinobu Ito arrivano il tavolino YORI: tavolino basso da collocare a fianco divano ispirato ai delicati alberi bonsai della tradizione giapponese, disponibile in legno rovere nero e marmo e il tavolino SABI: ricco di razionalità e minimalismo, SABI è la nuova serie di tavolini bassi in tre versioni, tondo, ovale e piccolo, con una struttura metallica la cui composizione geometrica richiama il concetto di “Sabi”, tipico della cultura giapponese per identificare gli opposti.

Setsu&Shinobu Ito rivisitano infine il letto Shellon con il nuovo SHELLON IN, una versione caratterizzata dalla morbida e sinuosa testata con rivestimento a “pieghe” irregolari trapuntate, interamente sfoderabile. La novità 2016 è il giroletto a pavimento, con possibilità di avere un comodo contenitore.

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