Salone del Mobile 2016 Milano: intervista a Fabrizio Crisà, responsabile dell’Elica Design Center

In occasione del Salone del Mobile 2016 e di Eurocucina, Designerblog ha incontrato ed intervistato Fabrizio Crisà, responsabile dell’Elica Design Center. Leggi qui l'intervista esclusiva

fabrizio-crisai-0018-copia.jpg

In occasione del Salone del Mobile 2016 e di Eurocucina, Designerblog ha incontrato ed intervistato Fabrizio Crisà, responsabile dell’Elica Design Center.

Ci racconta le novità per il salone del Mobile 2016?

"Quest’anno arriviamo ad Eurocucina con tantissimi nuovi prodotti, organizzati secondo tre linee: Stream, che racchiude prodotti per chi desidera sistemi intelligenti - composti da cappe, piani cottura e Snap, il nuovo Air Quality Balancer - in grado di dialogare fra loro, capaci di monitore e migliorare l’aria in cucina; la linea Téchne, con cappe dalle prestazioni elevatissime e efficienza energetica massima, grande capacità di aspirazione e silenziosità unite a un’altissima componente di design che rappresenta la sintesi di ricerca formale, percezione sensoriale e tecnologie per dare ai prodotti il massimo equilibrio e creare una nuova user experience. Infine la linea Iconic, con prodotti pensati per chi ama il design, curati in ogni dettaglio, con materiali innovativi e in linea con le ultime tendenze. Inoltre, presentiamo il nostro primo piano cottura a induzione aspirante, NikolaTesla, che unisce le funzioni di due elettrodomestici: il sistema aspirante, posizionato nella zona centrale, dalle altissime performance, è in grado di recepire le informazioni provenienti dalle zone cottura e automaticamente calibrare l’aspirazione ideale. Questo sistema rappresenta la nostra spinta verso l’innovazione e verso un design che si preoccupa di realizzare prodotti non solo belli ma dove la funzionalità, la facilità di utilizzo e la versatilità di installazione diventano elemento cardine del progetto. In una frase? Al Salone del Mobile 2016 vedremo prodotti Elica dove il design ha “addomesticato” la tecnologia."

Il primo oggetto di design che ha comprato?

"Non ricordo bene e non saprei dire con precisione quale sia stato il primo prodotto di design che ho comprato, so solo che ad un certo punto della mia vita cominciavo a restare incantato dagli oggetti, riuscivano a farmi sognare e mi emozionavano. Ricordo molto bene che spendevo tutti i risparmi in oggetti di design, e li tenevo come dei gioielli e alcuni ancora oggi sono nelle scatole originali."

Come si sposano oggi a suo avviso creatività e commercio?

"Oggi creatività e commercio devono essere considerati una cosa sola, devono vivere in un sodalizio indissolubile e l’uno non può esistere senza l’altro. Non credo nella creatività fine a se stessa nel mondo del design. Oggi ogni cosa che si pensa deve essere orientata alle persone, bisogna disegnare i prodotti immaginando sin dall’inizio la persona che li acquisterà, dove e le motivazioni che lo spingono."

(provocazione): Il design potrebbe diventare mai un fenomeno globale come la moda (o lo è già)?

"Il design incontra sempre più l’interesse delle persone: lo dimostra ad esempio il fatto di come il Fuorisalone sia diventato negli ultimi 10 anni un vero fenomeno di costume. Il design diventa un elemento di aggregazione per le persone e occasione di scoperta e conoscenza. Pur essendo moda e design due fenomeni diversi, penso che il design sia destinato negli anni a diventare sempre più presente nelle nostre società come elemento che fa tendenza."

A quali nuovi bisogni cerca di rispondere oggi il design?

"Il design in una società mutevole e così varia deve essere in grado di rispondere sempre e in modo più efficiente alle necessità delle persone, che hanno sempre meno tempo e chiedono quindi funzionalità ed efficienza ai prodotti che acquistano."

Una delle sfide di maggiore attualità per un progettista é quella della compatibilità ecologica. Ritiene che sia un elemento tenuto in sufficiente considerazione?

"Penso che a livello globale quello della sostenibilità sia un trend che sta crescendo e che sia tenuto sempre in maggiore considerazione. Anche Elica, con i suoi prodotti, sta cercando di muoversi in questa direzione."

Qualità è sinonimo di longevità?

"Ogni prodotto ha il suo ciclo di vita, che dipende anche dalla sua funzionalità. Certamente l’alta qualità del prodotto contribuisce a conferirgli anche una maggiore longevità. Io la longevità del prodotto la interpreto nella capacità di essere sempre attuale e quindi suscitare il desiderio di acquistarlo o il piacere di possederlo anche a distanza di molti anni. Quindi sì alla qualità estrema dei prodotti, ma è un “buon design” che rende un prodotto “durevole”."

Cosa significa per lei design?

"In qualità di responsabile dell’Elica Design Center posso dire che il design è parte integrante della mia vita. Cercare nuove tendenze, scoprire nuove forme, materiali e linee da plasmare, integrare e far convivere tutto questo con la spinta tecnologica è una sfida quotidiana che insieme al mio team affrontiamo con passione e determinazione ogni giorno. Per fortuna la nostra passione è compensata anche da grandi soddisfazioni: lo dimostrano i numerosi premi internazionali vinti negli ultimi anni con diversi prodotti, oltre al continuo e crescente riscontro anche da parte dei nostri clienti."

Ci segnala un giovane designer da tenere d'occhio?

"Mi riesce difficile rispondere a questa domanda. Oggi si usa e la parola design per cercare di rendere o far apparire bella ogni oggetto e attività. C’è un esercito di designer, creativi o presunti tali che tutti i giorni invadono il mondo con nuove idee. In tutta questa proliferazione, ci sono però i designer veri, quelli che con le loro idee riescono a cambiare il mondo."

E un maestro da non scordare?

"Dieter Rams per il suo approccio e la metodologia, Sapper per la genialità, Starck per come ha saputo trasformare il design facendolo arrivare a tutti e per la sua capacità di rinnovarsi sempre. Steve Jobs, che pur non essendo un designer, è stato quello che meglio lo ha saputo interpretare, cogliendo in anticipo i cambiamenti del mondo e addirittura inducendo il mondo al cambiamento. Jonhatan Ive per la capacità di aver saputo trasformare in prodotti universali le visioni di Jobs."

In che modo i social network e i blog stanno cambiando il design?

"I social network e il web stanno senz’altro rendendo più democratico e accessibile il design, anche ai “non addetti ai lavori”. Sicuramente grazie alle nuove tecnologie si ha una diffusione della cultura del design in modo capillare e soprattutto globale."

Come vede il futuro del design?

"In futuro il design assumerà un ruolo sempre più strategico e sarà sempre più la leva per la competitività e la differenziazione. Il designer sarà il ponte tra le aziende e le persone, dovrà essere colui che trasforma tutte le tecnologie oggi a disposizione in oggetti, servizi, funzionalità, esperienze utili e migliorative. Le possibilità offerte oggi dalla tecnologia e dalle connessioni sono immense, ma la tecnologia va plasmata e resa semplice perfino bella. Dare un’anima alle cose e non solo un vestito, questo sarà il grande compito del design per il futuro."

  • shares
  • Mail