Cucine Scavolini, chi c'è dietro?

Quando sentiamo nominare Scavolini tutti sappiamo di cosa stiamo parlando. Nel 2011 l'azienda chiuse con un fatturato di 211,6 milioni di euro, anche se con un calo (-5,75%) rispetto al 2010. Il marchio Scavolini è una garanzia, ed è per questo che si continua a investire nella vendita al dettaglio con l'apertura di nuovi Scavolini Store. Marchio e numeri importanti e impressionanti, ma per le cucine Scavolini, chi c'è dietro?

Al Salone del Mobile di Milano ovviamente anche Scavolini ha avuto il suo stand e con l'occasione tre designer si sono fatti vedere dicendo la loro, loro che sono l'anima del successo, della bellezza e della resistenza delle cucine Scavolini.

Sergio Castiglia, designer di Premiere, ci indica la formula che ha utilizzato per la realizzazione della sua ultima cucina: legni naturali, colori chiari, e soprattutto l'utilizzo di oggetti del passato, ma solo tramite la loro rievocazione. In questo modo sono i ricordi che donano calore all'ambiente, ma di fatto è la modernità che garantisce una gradevole contemporaneità. Premiere: volumi compatti, solidi, con ripiani discreti e minimali, il tutto scandito da luci soffuse.

Vittore Niolu, designer di Motus, come modus operandi utilizza il dettaglio da cui partire, affinché sia poi tutto il resto a ruotargli attorno e a risolversi con semplicità ed eleganza, ma soprattutto con discrezione e silenzio, visto il ruolo centrale dell'ambiente, che non deve disturbare in nessun modo. Proprio il contrario di alcun mode, sostiene Niolu. Motus compare molto lineare, quasi modulare nella composizione, ma nasconde un'anima sofisticata, con un'attenzione per i dettagli tale da farne un segno distintivo.

Ora-ïto, giovane designer, classe 1977, già negli anni '90 era famoso per la cura di marchi come Vuit­­ton, Ap­­ple, Nike e Bic. Autore per Scavolini di Foodshelf, nonostante la fama mostra il garbo del rispetto e dell'amirazione nei confronti di "Mr Scavolini", essendo felice se lui è felice. Foodshelf mostra una bellissima linea: ripiani semplici e netti, squadrati, e colori tenui tra il bianco, il faggio e varianti di verde.

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