Londra, un palazzo abbandonato diventa un esperimento di coabitazione

Reza Merchant propone la sua soluzione ai maxi affitti londinesi: la coabitazione

Uno dei problemi delle grandi metropoli, traffico a parte, è certamente la gestione dei prezzi folli degli affitti, che in grandi città come New York o Londra possono essere davvero proibitivi per i giovani che ancora non hanno un impiego stabile o che non guadagnano comunque abbastanza per potersi permettere un mini loft in zone centrali.

Reza Merchant, giovane CEO di The Collective, pare avere la soluzione giusta a questo problema. Inizierà nel 2016 il primo esperimento di coabitazione "organizzata", che avrà luogo in un vecchio palazzo abbandonato di Londra dove una volta risiedevano uffici.

Il signor Merchant, un 26enne col pallino per gli affari, ha infatti investito nel recupero di questa vecchia struttura con l'intento di replicare l'idea su larga scala qualora l'idea fruttasse bene. Ma oltre alle mire economiche il boss di The Collective pare avere anche un fine altruistico:

Al momento, le persone che guadagnano meno di £ 40,000 £ 50.000 all'anno non hanno la possibilità di affittare un appartamento in una posizione decente [...] L'idea è che mettiamo a disposizione uno spazio vitale compatto ma fornito di tutto ciò di cui si ha bisogno

Reza Merchant

E in effetti l'idea è questa: per un affitto ragionevole agli avventori della struttura immaginata da Merchant viene dato un monolocale comprensivo di letto, armadio e bagno. Tutto il resto sono invece aree comuni, cucina compresa. In più ci sono giardino, biblioteca, centro benessere e teatro, dove è possibile (o forse dovremmo dire obbigatorio) condividere gli spazi, il cibo e la compagnia.

In pratica Merchant ha riveduto e corretto il concetto di Comune e l'ha evoluta in versione 2.0, temperata alla borghese. Il falansterio del giovane Reza è infatti studiato non per essere un kibbutz, quanto piuttosto un mega hotel low cost con cambio di lenzuola e pulizia della camera inclusa nel costo.

In soldoni l'idea permetterà agli ospiti di risparmiare dal 15 al 40% rispetto ad un classico affitto londinese, numeri che sulla carta fanno certamente gola. Ad ogni modo, per sapere come evolverà la faccenda non ci resta che aspettare l'anno prossimo e vedere se Merchant è destinato ad essere il prossimo Hilton/Robin Hood, o se si potrà solo forgiare del titolo di primo attuatore delle idee di Charles Fourier. Attendiamo.

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