Hublot Design Prize 2015: vincono lo studio BIG-GAME e Daniel Rybakken, le foto

La prima edizione del premio Hublot, celebre marchio svizzero di orologi di lusso, ha visto vincitori a pari merito due designer che hanno iniziato la loro carriera al SaloneSatellite. Le immagini sono su Designerblog

Da sempre rivolto al design quale parte integrale della propria identità, oltre che all’innovazione e alla ricerca di nuovi materiali, la nota azienda svizzera Hublot, marchio del lusso negli orologi, per celebrare il 10° anno dell’iconico modello “Big Band”, ha lanciato l’Hublot Design Prize a sostegno della carriera di un giovane designer under 40, scegliendo come palcoscenico della cerimonia di inaugurazione la Tokyo Design Week.

Presso il MOT – Museum of Contemporary Art al Kiba Park della capitale nipponica, sono stati proclamati i vincitori scelti tra i 25 partecipanti, di cui 5 i finalisti annunciati lo scorso giugno a Milano. Una prestigiosa giuria presieduta da Pierre Keller e composta da Lapo Elkann, Ronan Bouroullec, Peter Zec e Marva Griffin Wilshire, fondatrice e curator del SaloneSatellite ha conferito il primo premio ex-aequo – consistente in CHF 50.000 a testa – allo studio svizzero BIG-GAME per lo spirito di squadra e al norvegese Daniel Rybakken per il suo originale approccio minimalista nell’illuminazione. Un riconoscimento speciale – CHF 10.000 – è stato dato all’islandese Brynjar Sigurdarson.

Lo studio BIG-GAME, composto da Augustin Scott de Martinville, Grégoire Jeanmonod ed Elric Petit, ha partecipato al SaloneSatellite nel 2005 e 2006 presentando “Animals”, serie di trofei di caccia in compensato e “Flatpack”, tappeto in lana prodotti poi rispettivamente da Moustache e da Galerie kreo. Nel 2012 è stato tra i 15 designer invitati dal SaloneSatellite a presentare un’installazione dedicata al tema “DesignTechnology” in occasione dei 15 anni dell’evento.

Daniel Rybakken si è presentato al SalonSatellite nel 2009 vincendo il 10° Design Report Award conferito dalla rivista tedesca design report all’esordiente più creativo del SaloneSatellite; poi nel 2010 e nel 2011 è stato invitato all’interno del progetto “50+50- Designing the Future” con la “Daylight Installation”. Dei prodotti presentati al SaloneSatellite sono stati messi in produzione la lampada “Colour”, Ligne Roset, poi e15; lo specchio “Right Angle Mirror”, Galerie kreo e la lampada “Counterbalance”, Luceplan, Compasso d'Oro 2014.

L’allestimento della presentazione del premio è stata affidata al designer giapponese Keiji Ashizawa – anch’esso partecipante al SaloneSatellite 2008 e 2010 – per il suo “design onesto”, dall’approccio semplice e raffinato, bello e accessibile.

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