Hotel Das Central Sölden: il nuovo look dell'albergo dal motto "Alpine.Luxury.Life", le foto

L'Hotel Das Central cambia faccia, con nuovi spazi che generano emozioni a partire dalla reception: luminosa, delicata, minimalista ma allo stesso tempo calda grazie al largo uso del legno e del marrone. Un colore avvolgente che ricorda le montagne che circondano Sölden. Scopri di più qui su Designerblog.

L'Hotel Das Central cambia faccia, con nuovi spazi che generano emozioni a partire dalla reception: luminosa, delicata, minimalista ma allo stesso tempo calda grazie al largo uso del legno e del marrone. Un colore avvolgente che ricorda le montagne che circondano Sölden.

Sembra di entrare in un grande salotto accogliente che fa sentire gli ospiti a casa. Il check in lo si fa comodamente seduti: niente più firme restando in piedi. A sinistra della reception, si vedono le nuove forme del bar, completamento rimesso a nuovo: il calore del caminetto, le poltrone soffici, i divani comodi lasciano già presagire di trascorrere piacevoli serate sorseggiando ottimi drink in quest’atmosfera alpine-chic. La nuova stube al ristorante Feinspitz, aperto anche agli ospiti esterni, trasorma lo spazio in un nido accogliente dove degustare le prelibatezze dello chef Gottfried Prantl.

I lavori di ristrutturazione hanno coinvolto anche le camere e suite nell'ala sinistra dell'edificio, con un nuovo tocco glamour, un mix sapiente di tradizione e modernità legata alla semplicità. Nessun fronzolo, ma semplice eleganza. Le testate dei letti sono ampie superfici che coprono gran parte della parete: tessuto pregiato imbottito che regala la sensazione di calore e comfort. Oppure velluti, da accarezzare lentamente. I colori dominanti sono il marrone e il grigio, che creano sintonia con il paesaggio naturale esterno. Ma lo scenario più bello è il panorama che si vede attraverso le ampie vetrate, che lasciano entrare luce e colori.

Highlight della ristrutturazione è la suite presidenziale: 205 metri quadri di lusso e dettagli che fanno la differenza. Anche qui naturalmente, si incarna il motto dell’hotel “Alpine . Luxury . Life”. Una nota preziosa e straordinaria che contraddistingue questi ambienti unici: omaggio all’eleganza e all’equilibrio di materiali, forme, colori. magnifica sulle montagne. Il leit motiv di tutta la suite è il legno, utilizzato come fosse ancora rustico: nessun effetto verniciato o decori inutili. Grande attenzione è stata data anche ai tessuti: per le tende, i tappeti, le fodere dei divani e delle poltrone, la biancheria da letto sono stati utilizzati i migliori materiali, con un occhio di riguardo al territorio.

A completare l’offerta c’è la spa “Mondo dell’acqua Venezia”, dedicata alla città lagunare italiana con gondole originali e vista ghiacciaio. Tra diverse saune, bagni turchi, whirlpool e aree relax, il tempo viene scandito in modo lento e riposante. L’offerta indoor prevede nel ricco calendario corsi di Yoga, corsi “schiena in forma”, personal training ed un’attrezzata palestra Technogym.

Sempre legato all’hotel Das Central è la sua “anima” distaccata, in cima alle montagne: parliamo del celebre “Ice Q”, rifugio super – chic e ristorante gourmet più alto d’Europa, (si trova a quota 3.048 metri). Entrando all’Ice Q ci si sente proiettati in un mondo alternativo, le alte vetrate permettono di vedere il panorama esterno a 360gradi, il design di ognuno dei 4 piani genera emozioni e stupisce per l’originalità elegante e minimalista. Anche qui si respira la stessa aria del Das Central: glamour, lusso raffinato e calore alpino. Destinato a diventare una delle mete di pellegrinaggio per tutti i fan di Daniel Craig (nelle riprese del film Spectre, Ice-Q è la roccaforte di James Bond) questo incredibile cubo di vetro in cima alle montagne si staglia solenne su un terreno estremamente aspro, caratterizzato da temperature estreme.

In questo gioiello di alta tecnologia, si possono assaporare deliziosi piatti gourmet e assaggiare il vino Pino 3000, una speciale cuvée di pinot nero creata dall’unione di tre vitigni provenienti da Italia, Austria e Germania. Al rifugio si accede direttamente dalla cabinovia del Gaislachkogl, inaugurata qualche anno fa, e considerata il progetto più innovativo degli ultimi tempi. Il “viaggio” dal paese di Sölden fino alla vetta è una comoda salita in grandi cabine tutte in vetro, che preannunciano l’atmosfera che si trova a quota 3 mila, dove il vetro e l’acciaio sono i protagonisti del lavoro dell’uomo, in mezzo alla natura aspra e selvaggia delle cime alpine.

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