Ikea punta all'edilizia a basso costo

Come dicevamo solo pochi giorni fa Ikea è già una multinazionale affermata, tuttavia è nella natura di queste aziende, nonché nel capitalismo stesso, continuare a espandersi, a puntare sempre in alto. C'è poi chi lo fa esclusivamente speculando, e chi almeno è giustificato con qualche idea che magari può tornare utile anche a qualcun'altro che non sia solo il consiglio d'amministrazione. Per esempio, Ikea punta all'edilizia a basso costo.

L'idea al momento è indirizzata verso Amburgo e Londra, nell'intento di costruire un intero quartiere completo di servizi e infrastrutture, specie nelle zone non più considerate appetibili per fini residenziali, quali l'area portuale per Amburgo, e lo Strand East per Londra.

L'iniziativa del colosso svedese punta al tallone d'Achille dell'Europa: gli aumenti dei costi abitativi, che specie in questi tempi di crisi, se non proprio recessione, si fanno sentire sempre più e su larga scala. Ikea intervenendo con la sua filosofia low cost ha intenzione di costruire dalle case agli alberghi, tutti molto più accessibili economicamente.

Solo in Germania il costo degli affitti negli ultimi dieci anni è salito dell'11,4%, ed è paradossale che ci siano intere aree non sfruttate, con persone ancora in cerca di un alloggio. Ma il Senato tenuto dallo Spd, della città governata da Olaf Scholz, ha detto che al momento non c'è nulla di concreto con Ikea, anche se urbanisticamente Amburgo è molto in fermento, con un progetto di sei mila nuovi appartamenti all'anno.

A Londra invece il progetto che dovrebbe correre parallelo è nelle vicinanze del parco olimpico, dove è prevista la realizzazione di 1.200 edifici, destinati appunto ad alloggi, uffici, un albergo e dei negozi. Il progetto sarà a basso impatto ambientale, prendendo energia dalle fonti idroelettriche, con l'idea di ridurre drasticamente l’uso di automobili. Tutte le case non avranno proprietari, ma affittuari con prezzi accessibili a tutti.

Con tutto questo da fare che sconfina ampiamente oltre poltrone e armadi, la vera impresa di Ikea sarà confrontarsi più che con il mercato immobiliare, con la politica che avrà l'ultima parola su cosa potrà o non potrà essere fatto. E se facessero un quartiere Ikea qui in Italia, voi ci andreste a vivere?

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