Expo Milano 2015: presentato veve, il primo orto aereoponico per il pubblico, le foto

Presentato presso la Lounge del Ministero delle Politiche agricole all'interno di Padiglione Italia in Expo, durante l’evento Vivaio delle Idee, dal suo creatore, Matteo Sansoni, arriva il primo orto aereoponico per il pubblico, si chiama veve ed è l'elettrodomestico che funziona come orto verticale bio. Scopri di più su questo progetto qui su Designerblog.

Presentato presso la Lounge del Ministero delle Politiche agricole all'interno di Padiglione Italia in Expo, durante l’evento Vivaio delle Idee, dal suo creatore, Matteo Sansoni, arriva il primo orto aereoponico per il pubblico, si chiama veve ed è l'elettrodomestico che funziona come orto verticale bio.

1 metro x 2.30 di ingombro, veve, produce la quantità necessaria di vegetali e frutta per una famiglia di quattro persone. «Bassi costi e facilità di gestione, per garantire alimentazione sana e sicurezza alimentare in qualsiasi area urbana, anche in condominio», dice l’inventore Matteo Sansoni.

Una soluzione che risponde ad una domanda precisa: Cosa succede quando finisce la terra per coltivare? Vista la crescente urbanizzazione del mondo (oggi più della meta della popolazione globale vive in città e arriveremo all’80% di popolazione inurbata nel 2050) e la scarsità di terre fertili il futuro dell’agricoltura è verticale. Colossi come Panasonic stanno investendo in queste nuove tecnologie per creare sistemi hi-tech di coltivazione per poter coltivare anche indoor, con il minor uso possibile di suolo.

Date le potenzialità di mercato, in Trentino è nata veve - vegetali in verticale, la prima start-up dedicata alla realizzazione di orti verticali aereoponici, ovvero dove le radici delle verdure e ortaggi risultano sospese nell’aria e gli elementi nutritivi vengono erogati tramite nebulizzazione, con uso ridotto di acqua e energia. Con una missione: un orto in ogni casa per garantire cibo fresco e local.

«Credo che gli orti verticali, quelli rivolti al pubblico come il mio, svolgano una triplice funzione», spiega Sansoni. «La prima è quella di garantire la sicurezza alimentare, dato che ognuno da Milano a Shanghai con un semplice balcone, una terrazza inutilizzata o anche un angolo di una stanza può avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente. La seconda è quella nutrizionale: l’orto veve può fornire a una famiglia di 4 persone il fabbisogno giornaliero di vitamine e nutrienti per una dieta sana. Infine riattiva il processo di restituzione del valore al cibo: stando a contatto ogni giorno con ciò che consumiamo impariamo il valore del cibo e impariamo a non sprecare».

Per quanto riguarda gli orti verticali, oggi le poche soluzioni offerte sul mercato sono di tipo idroponico (ovvero senza terra, ma con abbondante uso di acqua), costose e non sempre semplici da installare. veve, invece ha optato per realizzare un orto ready-made aeroponico. Questa scelta comporta due vantaggi: occupare poco spazio (anche solo un metro quadro per 2,30 m di altezza) e non richiede impianti idrici complessi, massimizzando la superficie di coltivazione. Tutti possono potenzialmente averne uno in casa. Basta attaccarlo alla presa elettrica e riempire il serbatoio di acqua. Per altro il sistema ha un impatto idrico limitatissimo risparmia il 90% di acqua rispetto ad un orto tradizionale. Perfetto per zone caratterizzate da siccità e scarsità idrica, dove l’agricoltura e gli orti tradizionali hanno un forte impatto sulle riserve acquifere.

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