Pirelli libro Una Musa tra le ruote: l'evento a la Triennale di Milano con Marco Tronchetti Provera, foto

Ripercorrere il rapporto fra l’arte e Pirelli attraverso 450 immagini da oltre 200 artisti di fama internazionale per pubblicizzare i pneumatici Pirelli, celebrare gli anniversari del gruppo industriale o illustrare la rivista “Pirelli”, il volume “Una musa tra le ruote. Pirelli: un secolo di arte al servizio del prodotto”. Le immagini della serata di lancio sono su Designerblog

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Ripercorrere il rapporto fra l’arte e Pirelli attraverso 450 immagini - realizzate tra Ottocento e Novecento - da oltre 200 artisti di fama internazionale per pubblicizzare i pneumatici Pirelli, celebrare gli anniversari del gruppo industriale o illustrare la rivista “Pirelli”, sulle cui pagine, dal 1948 al 1972, sono stati ospitati articoli, illustrazioni e immagini dei protagonisti della letteratura, del giornalismo, della fotografia e dell’arte italiana. È questo il senso del volume “UNA MUSA TRA LE RUOTE. Pirelli: un secolo di arte al servizio del prodotto”, edito da Corraini Edizioni grazie al progetto realizzato dalla Fondazione Pirelli a cura di Giovanna Ginex.

Il volume è stato presentato nel corso di un evento organizzato in collaborazione con Triennale di Milano e di Triennale Design Museum e con il patrocinio di AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva) e che ha visto l’intervento di Marco Tronchetti Provera, Presidente e Ceo di Pirelli e di Fondazione Pirelli, e di Antonio Calabrò, Consigliere delegato di Fondazione Pirelli, insieme all’architetto Alessandro Mendini e ai designer Leonardo Sonnoli e Andrea Braccaloni. La riproduzione di una selezione di immagini e fotografie tra le più significative del libro rimarrà esposta al pubblico della Triennale di Milano fino a domenica 28 giugno.

"UNA MUSA TRA LE RUOTE. Pirelli: un secolo di arte al servizio del prodotto" ripercorre in 448 pagine il dialogo con l’arte che, da oltre un secolo,
caratterizza la storia di Pirelli. Un dialogo intenso e fertile avviato da Pirelli già all’indomani della sua fondazione quando, nel 1872, diede incarico a pittori e disegnatori dell’epoca di interpretare i propri spazi industriali. Nell’arco di poco tempo, le capacità illustrative si legano alle innovative campagne per i prodotti dell’azienda della P lunga, tratto distintivo della pubblicità Pirelli a partire già dal 1907.

Le maggiori firme della grafica e della pittura - Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli, Pavel Michael Engelmann, per arrivare, dagli anni 50 in poi, ai contributi di Bruno Munari, Alessandro Mendini, Armando Testa, Bob Noorda, Alan Fletcher, Riccardo Manzi e tanti altri ancora - caratterizzano per tutto il Novecento la pubblicità Pirelli.

Proprio il racconto del prodotto, con le tecniche pubblicitarie più aggiornate e una cura per l’immagine legata a scelte stilistiche profondamente innovative, contribuisce a rinsaldare l’identità di Pirelli come originale protagonista della comunicazione d’impresa e sensibile interprete delle evoluzioni dei linguaggi dell’arte. È un ruolo culturale chiave, in Italia e nel mondo, che Pirelli non ha mai abbandonato. I prodotti non vengono “raccontati” solo per le loro funzionalità ma anche attraverso valori, immagini e storie, così da evocare mondi, aspirazioni e sogni, in grado dunque di dare “un’anima di gomma” a un oggetto che appare “solo” tondo e nero.

Tradizione e innovazione, creatività artistica e scienza sono i pilastri della storia della comunicazione di Pirelli. È un’eredità culturale forte, portata avanti recentemente dalla rivista aziendale ‘World’, che nel corso degli ultimi due anni ha visto contributi di nomi celebri come Jacques Le Goff, Eugeny Morozov, Zygmunt Bauman, così come dalle più recenti edizioni del Bilancio Pirelli, cui dal 2010 hanno contribuito scrittori di rilievo internazionale, come Hani Kureishi, H.M. Enzensberger, Guillermo Martinez, William Least Heat-Moon e Javier Cercas, e illustratori del calibro di Stefan Glerum e di Liza Donnelly, fino a Dome, Alexey Luka e Marina Zumi, i tre street artist che con le loro opere hanno animato l’Annual Report 2014.

Nel solco della continuità della storia culturale di Pirelli si inserisce il nuovo progetto, condotto in collaborazione con Corraini, presentato in occasione dell’evento tenutosi alla Triennale. Attraverso le segnalazioni di alcuni tra i più prestigiosi professionisti e insegnanti di grandi scuole nazionali e internazionali di grafica e design, Pirelli e Corraini coinvolgeranno un team ristretto di giovani talenti di diversa formazione e competenza, pronti a produrre nuove rappresentazioni e racconti di Pirelli e dei suoi prodotti. Saranno Steven Heller della School of Visual Arts di New York, Klass Verplancke della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, Andrea Braccaloni del Politecnico di Milano, Georg Barber della Burg Giebichenstein Kunsthochschule di Halle a segnalare i migliori giovani talenti nei diversi ambiti della grafica, del fumetto e graphic novel, street art e delle tecnologie digitali. L’obiettivo è formare un team operativo, il cui orizzonte si allargherà anche all’Asia, con le migliori giovani promesse in questi settori.

“Il dialogo di Pirelli con l’arte e il design è sempre attuale. È testimoniato da questo libro, ma anche da altre recenti attività che riguardano i contributi letterari, la musica e il teatro, i Film Pirelli, il coinvolgimento di giovani artisti e grandi firme per illustrare il nostro bilancio, le esposizioni di HangarBicocca e il Calendario, icona di immagine e comunicazione Pirelli. Un dialogo che non è mai cessato e che oggi continua anche attraverso la nuova iniziativa che stiamo per avviare con la collaborazione di alcuni dei più prestigiosi professionisti internazionali della grafica”, ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, Presidente e Ceo di Pirelli e Presidente della Fondazione Pirelli.

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