Open Design Italia 2015: la quinta edizione della mostra mercato sul design autoprodotto

Open Design Italia 2015 "In the Middle of...Creativity", mostra-mercato sul design autoprodotto e di piccola serie, ha svolto la sua quinta edizione a Trento, presso Trento Fiere, dal 29 al 31 Maggio in concomitanza con il Festival dell’Economia. Scopri i vincitori e il tema dell'evento qui su Designerblog.

ODI 2015 - Swingdesign - sedia a dondolo 2

Open Design Italia 2015 "In the Middle of...Creativity", mostra mercato sul design autoprodotto e di piccola serie, ha svolto la sua quinta edizione a Trento, presso Trento Fiere, dal 29 al 31 Maggio in concomitanza con il Festival dell’Economia.

I partecipanti erano 72, dai 303 i designer iscritti al concorso di selezione, provenienti da 33 paesi diversi. A determinare la scelta i punti chiave erano: l’originalità e la funzionalità del progetto, la capacità di risolvere una filiera produttiva, o perlomeno ipotizzarla. Ma anche in base al legame con il territorio, che è stato messo bene in evidenza nell’allestimento della mostra-mercato con la “carta d’identità” dell’oggetto.

Una risposta internazionale a un fenomeno globale, l’autoproduzione, che trova nuovi paradigmi nelle
possibilità offerte dalle tecnologie della fabbricazione digitale e nella riscoperta di tecniche artigianali e tradizionali.

In mostra dunque, c'erano mobili, complementi d’arredo e arredo bagno, illuminazione, stationery, gioielli e accessori per la moda, arredamento per outdoor, strumenti per consumare ed esporre il cibo (anche per ristorazione e contract), che hanno messo in evidenza le tendenze e le evoluzioni che l’ambito progettuale dell’autoproduzione sta percorrendo.

Molti progetti ricorrono a materiali di riuso o oggetti “ready made” con finalità di upcycling, ovvero la nobilitazione dello scarto in nuovi oggetti d’uso quotidiano. Tendenza visibile sia nel design di prodotto sia nella moda.

Il legno è il materiale protagonista, inoltre, molti prodotti sono risolti con elementi modulari e componibili per massimizzare la produzione, ridurre gli ingombri della spedizione e coinvolgere l’utente nella configurazione finale dell’oggetto. Senza contare che la maggior parte dei prodotti risulta facile da assemblare, con giunti a incastro e senza colle, e multifunzionale. Essendo la produzione “on-demand” e non legata al numero minimo, alcuni designer sperimentano tecniche inedite nella lavorazione di materiali tradizionali come la ceramica, o trasferiscono tecniche da ambiti della produzione artigianale apparentemente incompatibili.

Molto importanti anche i processi di fabbricazione digitale, che non entrano solo nella produzione di oggetti finiti come gioielli, complementi d’arredo e perfino una bicicletta, ma mettono in evidenza, per la prima volta a Open Design Italia, la possibilità di costruirsi gli oggetti in casa con una macchina ad estrusione, autocostruibile e sviluppata opensource.

Inoltre, grazie all’Ambasciata e al Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia che ha offerto uno spazio espositivo gratuito, la selezione speciale ha ospitato tre designer residenti in Olanda selezionati da Open Design Italia tra gli inscritti al concorso. I tre designer sono: Rosa Immers, Martina Lansinger e Irene Van Ophoven.

Allo stesso modo il MUSE, Museo delle Scienze di Trento, ha offerto ai maker (designer che utilizzano nei progetti tecniche di fabbricazione digitale) Enrico Bassi e Collettivo Cocomeri uno spazio espositivo gratuito durante i tre giorni di Open Design Italia 2015.

Altri progetti speciali erano dedicati al tema del design legato al mondo artigiano: una curata dal Consorzio La Trentina con Poli.design intitolata ADesignDay2015_dall’albero al mercato e l'altra curata da Cna Veneto e Cna Vicenza dal nome Artigiano=Maker Maker=Artigiano.

I 72 designer concorrevano all’assegnazione di diversi premi, primo fra tutti il Premio Open Design Italia che garantiva l'accesso ai canali di promozione di Open Design Italia, nazionali e internazionali, nonché un pacchetto di servizi di consulenza gratuita negli ambiti del web marketing e comunicazione, tutela proprietà intellettuale, retail online, fotografia ed immagine coordinata.

C'era poi il Premio Speciale DE.MO. 2014 - sostegno al nuovo design per art shop e bookshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani: a cura di MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, GAI - Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani e Comune di Modena, che si prefigge di selezionare, nell’ambito dell'edizione 2015 di Open Design Italia, un giovane designer di non oltre 35 anni di età, per sostenere la sua partecipazione a un evento internazionale sull’autoproduzione.

Il Premio Prezi, invece, affianca al designer vincitore un grafico di Prezi che lo aiuterà a creare una presentazione personalizzata per promuovere i propri prodotti e la propria attività. Il risultato della
collaborazione tra il designer e il grafico diverrà uno degli esempi pubblicati sul sito di Prezi.com.

Infine il Premio Living che consiste nella pubblicazione del progetto vincitore sulla prestigiosa rivista stampata Living e sul portale web www.living.corriere.it e un abbonamento annuale alla rivista digitale Living.

Inoltre tutti gli espositori presenti durante la manifestazione 2015 hanno potuto accedere ad un nuovissimo Premio: Design at Museum - Il design si fa bello nella speciale cornice del Museo. Un premio ai migliori 10 progetti, che consentirà loro di essere fotografati all’interno di inediti contesti museali come il MUSE, Museo delle Scienze di Trento.

I quattro premi principali sono stati assegnati ad Atelier di Cucina, Studio Lasinger, Nullame e Tarta Design, mentre la menzione speciale ‘chilometro zero’ è stata assegnata a Christian Mittendorfer con il progetto Binò mentre quella per il ‘messaggio poetico’ è andata a Edizioni Precarie per le sue Carte da Lettera Alimentari.

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