Broom, Starck ci ripensa con una sedia che punta tutto sulla riduzione degli sprechi

emeco starck broom

Il design di arredo, al giorno d'oggi, è diventato inutile? Un nuovo modello di divano potrà mai fare la differenza? Non dovremmo invece gettarci con tutto lo slancio possibile nella riprogettazione di nuove condizioni di sostenibilità, in primis ambientale, per i nostri prodotti? Insomma, il design è una disciplina che si deve rinnovare nel profondo?

Philippe Starck, da sempre uomo di spettacolo almeno quanto sia in grado di essere un progettista creativo, getta sul piatto del dibattito tutte queste domande. Non che sia la prima volta: in passato, il designer francese ha già rimesso in discussione lo stesso DNA della disciplina (paradosso dei paradossi: come lui stesso ha contribuito a crearla, peraltro). Oggi, però, Starck è mosso dal desiderio di promuovere la sua nuova creazione, sicuramente quella che ha fatto più parlare di sé all'ultimo Salone.

Stiamo parlando di Broom, una seduta realizzata con polipropilene riciclato e scarti della lavorazione del legno. La configurazione formale, a detta dello stesso Starck, non è niente di che: l'importante in questo caso non è essere stilosi, ma ripensare non solo la gestione delle materie prime ma la stessa filiera della produzione. Prodotta da Emeco, altra grandissima azienda da sempre attenta al riciclo dei materiali (basta pensare alla storica Navy Chair), Broom -impilabile- è disponibile in un'ampia cartella colori.

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