Da MTV, Jersey Shore: lo spot attento e sarcastico


Come si può realizzare uno spot pubblicitario di trenta secondi, che sia essenziale e pulito, e al tempo stesso miri a comunicare il peggior trash in circolazione in TV, magari commentandolo anche? Questo video lo fa in maniera silenziosa ma efficace. Dopo un'attenta analisi sono giunto a due concetti di cui si serve il video: attenzione ai particolari e sarcasmo.

Procediamo con ordine. Per chi non conoscesse la materia, il trash di cui sopra (con buona pace dei suo affezionati) è il Jersey Shore: un reality show che rappresenta il peggio della categoria. Trasmesso da MTV dal 2009, vi si racconta della vita di otto giovani italo-americani in New Jersey, a Miami Beach, e a Firenze. La narrazione e la curiosità sono una tensione continua rivolte ad accoppiamenti e sbranamenti.

Lo spot, per ricordare l'appuntamento con il già noto programma, ha specifiche attenzioni ai particolari. La scenografia è quasi inesistente e mono tono, con solo un piedistallo. Una figura femminile in costume grigio come il fondale è posta come una statuina, un oggetto, e se ne risalta esclusivamente l'incarnato. La donna, pur con un fisico perfetto, ricorre a delle modifiche ottenute in maniera chiaramente artificiale, giocosa e posticcia, divenendo sempre più di plastica, un fantoccio, un vero pallone gonfiato, evidentemente ricolma solo d'aria.

Il sarcasmo si aggiunge alle immagini già di loro tragironiche, con un testo ricco di doppi sensi. Jersey Shore significa Riva di Jersey, ovvero dove si svolgono inizialmente le puntate. Nello spot però compare scritto Get Jersey Shored, che testualmente significa ottenere Jersey Puntellata, il che lascia un'infinità di intendimenti, lì dove evidentemente c'è qualcosa che straripa, i cui confini non tengono, che ha bisogno di un contenimento, o forse più semplicemente -ma se ne tradirebbe l'originario trash- di un contegno.

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