Il Museo Kartell di Noviglio

museo kartell noviglio

È lontano dalla metropoli il Museo Kartell. È a Noviglio, uscita Binasco della Milano - Genova. Esci dal casello, giri, lui fa finta di mimetizzarsi, di confondersi con lo stabilimento Kartell progettato da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella: ma è lì, in viale delle Industrie, tra la sede di chi produce macchine asfaltatrici e un centro commerciale le cui insegne slavate arrivano da chissà quale decennio passato.

Dal 1999 Noviglio è sede di uno dei più riusciti esempi di musealizzazione d'impresa. L'allestimento progettato da Ferruccio Laviani si distende su 2500 m², custodisce nel complesso 3800 prodotti, 15mila fotografie, 5mila disegni originali. Un lavoro certosino di recupero spesso avvenuto anche grazie all'aiuto di collezionisti disposti a dare una mano al museo, prestando o donando le loro plastiche reliquie.

Un'esposizione che copre (quasi) tutto quanto creato da Kartell dagli anni cinquanta a oggi. Casalinghi, lampade, mobili, complementi d'arredo, autoaccessori, articoli da laboratorio. Ci sono i successi planetari, gli oggetti industriali perfetti che abbiamo avuto in casa tutti e anche quelli meno riusciti - qualche letto degli anni settanta per esempio. Ci sono gli oggetti "inventati" per risolvere problemi di ieri con materiali di oggi...

Il Museo Kartell di Noviglio
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Prodotti replicati in scala industriale negli anni cinquanta, semplici, rigorosi, anonimi, e altri più ricercati. C'è tutto, fino a oggi. E ieri insieme a noi al museo c'era anche Claudio Luti, presidente di Kartell. Luti prese in mano l'azienda sul finire degli anni ottanta, quando attraversava un periodo complicato. Giulio Castelli, fondatore, l'uomo che aveva dato da plasmare la plastica a firme del calibro di Castiglioni, Gae Aulenti, Joe Colombo, Marco Zanuso, decise di passare la mano.

E la passò a Luti, che veniva da una lunga esperienza nel mondo della moda - era ad e cofondatore del gruppo Versace. Luti portò aria nuova a Kartell, e Kartell ripartì. Grazie anche a collaborazioni pesanti - due su tutte, Ron Arad e Philippe Starck firmerà pezzi entrati nella storia del design e venduti in milioni di esemplari in tutto il mondo di nuovo due nomi. La libreria bookworm di Arad, e la sedia Victoria Ghost di Starck.

Oggi Kartell è presente in 98 paesi del mondo, paesi da cui proviene il 71% del fatturato. E domani? Luti è ottimista. Gira il mondo e al ritorno spiega che Kartell va bene, funziona, c'è attenzione. E che l'aria è frizzante soprattutto in Sud America e Asia "Una volta perché un'idea funzionasse, bastava vendere a Milano" dice. Adesso c'è un pianeta.

Museo Kartell,
via delle Industrie 3, Noviglio (MI)
Kartell.it
info@museokartell.it
tel: 02/90012269
Orari: aperto dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17
Visite guidate gratuite su prenotazione

Il Museo Kartell di Noviglio
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