Il ponte vivente di Meghalayas, ai confini del design più estremo


Il ponte vivente di Meghalayas si trova nell'omonima foresta pluviale, in India. Si tratta di un vero e proprio ponte che collega più di due zone sospese sopra un fiume che per sua natura è soggetto a impetuose piene. È in grado di sostenere il passaggio contemporaneo di una cinquantina di uomini, ed è destinato solo a fortificarsi nel tempo.

Ancora una volta è interessante spingersi fino ai confini di cosa sia e cosa possa essere il design. In questo caso è stimolante portare all'estremo il discorso, fino quasi a pensare che non ve ne sia di design, quando invece è evidente -anche se non nell'immediato- come il ponte di Meghalayas ne sia uno dei più autorevoli esempi.

Le ragioni dell'eccellenza di Meghalayas sono ovvie: materiali impiegati, metodi costruttivi, sostenibilità, funzionalità, fruibilità e ancora oltre, fino a esaurire tutte le categorie di cui un buon progettista deve tenere conto. Ciò che risulta da una corretta analisi è che l'ideale è di impiegare il minor numero di cose, perché nel design si può fare a meno di tutto, anche della ricerca più avanzata, perché l'unica cosa che serva è la forma pensata.

  • shares
  • Mail