Jerome Corgier gioca con i tipi, al limite della riconoscibilità

I tipi di Jerome Corgier


I tipi di Jerome Corgier
, dell'Atelier graphique Pariri di Parigi, si è domandato quando un tipo (un carattere, una font) è ancora considerata tale, senza per questo perdere la sua funzione, ma al tempo stesso divenendo già altro. A tale domanda ha provato a rispondersi con una sperimentazione, ovvero ritagliando lettere che fossero un ibrido tra l'alfabeto arabo e latino.

Già avevamo parlato di come con ritagli vari Jerome avesse realizzato alfabeti come sculture, lettere bidimensionali assurgere a progetti dotati di profondità. Questa volta però mischiando le forme curve e voluttuose dell'alfabeto arabo, e quelle rigorose e in movimento del latino, ne ha tirato fuori qualcosa di ancor più astratto, ma non per questo meno comunicativo.

Domande come quelle di Jerome, o come potrebbero essere le nostre su simili creazioni, probabilmente non hanno, né mai potranno avere una risposta. L'unica cosa sicura rimane la nostra curiosa incertezza, il nostro dubbio nutrito d'estetica che può sopravvivere benissimo in quanto tale.

I tipi di Jerome Corgier
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