Vintage design in Danimarca: il Poul’s Radio and TV nel museo Den Gamle By

design '70

Sono ad Aros in Danimarca grazie all'Ente Turistico e nel mio giro culturale vado a visitare il primo museo del mondo di storia e cultura urbana a cielo aperto; il suo nome è Den Gamle By e per realizzarlo sono state letteralmente prelevate e poi portare qui e ricostruite, intere case da tutto il paese. L'ingresso costicchia, in questo periodo e in estate sono 17 Euro, però se consideri che ci puoi passare un'intera giornata direi che ne vale la pena. All'inizio del percorso attraversi le case in mattoni con le travi a vista come nelle fiabe del nord, poi passi per laghetti, prati e cortili e ti appare una cosa decisamente fuori posto.

Ma scoprirò presto che in fondo non è così. Il Poul’s Radio and TV, è un inaspettato scorcio di design targato 1974 che sulle prime proprio non ti spieghi: che c'azzecca il 1974 con lo stile di due secoli fa? Mi spiega il commesso del negozio, un gigante buono con indosso il grembiule azzurro e i capelli -mi viene il dubbio- dal taglio in stile dell'epoca, che questa annata è stata cruciale perchè segnata da un momento di crisi economica molto forte, e oltre alla nascita degli hippy ha visto anche un bel fiorire di talenti del design nazionale. Nelle sue piccole salette trovate vecchi technicolor tirati a lucido, giradischi e ricambi introvabili, oltre a certi 45 giri da seratina pimpante revival. Lo trovate in fondo, alla periferia del villaggio, proprio davanti ai cantieri dove sono in costruzione gli edifici in puro stile a.D. 1974, e qui promettono che il nuovo quartiere sarà visitabile a partire dal 2015, secondo voi a che anno apparterrà il prossimo?

Comunque, già che ci siete, date un'occhiata negli interni e nei piccoli ambienti delle case antiche, sono stracolmi di dettagli e illuminati da luci fiochissime, e mostrano le ricostruzioni della vita come si svolgeva nel 1864 e nel 1927. Come allora si sgomita con gli altri visitatori, entrando dal panettiere, al birrificio artigianale o all'emporio che tiene le aringhe in salamoia nei barili. Cercando di non farvi travolgere dalle carrozze a due cavalli che qui vanno e vengono indisturbate, controllate però l'impulso di entrare in ognuno dei tanti negozi e botteghe che attirano i turisti come mosche, con tutto l'armamentario di giocattoli, libri e decorazioni d'antan che offrono. Il mio consiglio è di fare un giro generico prima di comprare o senza accorgervene il vostro conto potrebbe accusare duri colpi.

Ad Aros nel museo di storia e cultura urbana
Ad Aros nel museo di storia e cultura urbana
Ad Aros nel museo di storia e cultura urbana
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