Too beautiful to hide, ritorna in auge la borsa dell'acqua calda

too beautiful to hide - la borsa dell'acqua calda

Era da tanto tempo che non parlavamo più di Droog Design. Forse pensando che il grande mito olandese fosse un po' sul viale del tramonto? Ebbene, a smentire i nostri pregiudizi ecco un piccolo segnale vitale, che certo non riscatta da solo l'aura del brand ma che ben si colloca sulla scia dei piccoli oggetti dall'intuizione felice e ben lontani dalla seduzione dei prodotti da collezionismo (a cui Droog non è mai stata del tutto insensibile).

Stiamo parlando di Too beautiful to hide, una borsa dell'acqua calda progettata con l'intenzione di nobilitare un oggetto solitamente brutto ma utile e comodo, soprattutto in tempi di bollette in costante crescita e necessità di ridurre i nostri consumi energetici. Da dove passa il riscatto? La forma si ispira ad un flacone e il rivestimento, gentile al tatto, vuole evitare di dover ricorrere ad una sovraccoperta in tessuto. Anche il grigio non stona, mandando in pensione quei colori un po' spenti, così tristemente anni '70.

Il prodotto è firmato da Wendy Legro, che ha fatto di Too beautiful to hide la propria tesi di laurea prima di vederla arrivare, oltre che sugli scaffali di Droog (a 59€, per chi fosse interessato, ma è già esaurito!), anche sugli scranni di Sotheby's. Forse per smentire un altro piccolo pregiudizio, quello dell'incomunicabilità tra collezionismo e oggetti di produzione seriale?

Via | Trendtablet

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