"Affinity Chair": la seduta interattiva di Ben Alun-Jones

Osservata a distanza, si confonde con l'ambiente circostante grazie alla pellicola riflettente in acrilico che la ricopre. Se ci si avvicina, un sensore in grado di rilevare i movimenti, attiva una serie di luci al LED al suo interno e la "Affinity Chair" genera progressivamente una sorta di spazio 'infinito': un panorama moltiplicato.

Un - dichiarato - tentativo di affrontare l'impossibile, attuato dal designer londinese Ben Alun-Jones che esplora così il nostro rapporto con luce e spazio, invitandoci a ragionare su come a volte la natura degli gli oggetti risulti meno visibile anche se la si osserva da vicino.

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