Il nuovo spot animato dell'American Express


I nuovi spot dell'American Express parlano chiaro: non sta bene parlare di soldi, specialmente in tempi di crisi. Bel grattacapo per l'ufficio creativo che ha per cliente la famosissima carta di credito a livello mondiale, forse la più nota. E allora che si fa? Semplice, si fa come già da anni fa Mastercard con quello che è diventato uno dei tormentoni più parodiato di tutti: si parla di emozioni.

Nei nuovi spot infatti si parla, oltre che dei vantaggi della carta rispetto alle altre, di come questa entri concretamente nella vita delle persone, semplificandogliela e risolvendogliela. Il linguaggio usato è quello di animazioni colorate, movimentate, giovani e rassicuranti, un po' come le voci fuoricampo che commentano. Il contrario della situazione economico-finanziaria, mi verrebbe da dire.

In questo spot sono da notare un paio di cose importanti: quanto si ascolta, e quanto si vede. Inizialmente lo speaker nel parlare delle qualità della carta lo fa al presente, ovvero quanto fanno "giorno e notte" per noi, mentre poi parla al passato, come rivolgendosi a chi abbia già la carta, quindi chi abbia già fatto la scelta giusta. Gli spettatori allora non devono far altro che ascoltare la celebrazione di quanto American Express abbia già fatto per loro, come se avessero già in tasca l'oggetto del desiderio e fossero ormai al sicuro.

Secondo aspetto, più una chicca che una componente importante, tanto meno un messaggio subliminale. Durante l'ascolto dell'autocelebrazione si vedono le animazioni che hanno per oggetto delle lettere, che -guarda un po'- vanno a comporre la scritta finale di "possibile" privata del prefisso.

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