"La ragazza con l'orecchino di perla" di Chan Hwee Chong e le "incisioni" a pennarello


Per questo articolo posso giurarvi che non sono stato pagato dalla Faber Castell, -no, nessuna marketta- anche perché d'altronde si avvale di ben altre collaborazioni per sponsorizzarsi, come quella di Chan Hwee Chong per esempio.

Visto il video si può intendere facilmente come chiunque rimarrebbe stupito dalla bellezza de "La ragazza con l'orecchino di perla" riprodotta dalla bravura di Chan Hwee Chong, e non di certo grazie alla suddetta multinazionale presente in 32 paesi nel mondo.

Lo strumento che usa il nostro artista è un PITT artist pen, praticamente un pennarello a punta morbida, quasi come un pennello, tanto che lo usano molti calligrafi, oltre a fumettisti di vario genere. Si presta a moltissimi usi, complice anche la produzione in una vasta gamma di colori.

La bellezza di uno strumento del genere, e ovviamente ne esistono di altre marche, è proprio la sua capacità di lasciare un tratto deciso come un pennarello, ma con la possibilità di modulare il segno come un pennello, o quanto meno di un pennino a inchiostro.

Il risultato ottenuto dalla paziente mano di Chan Hwee Chong è qualcosa che di primo impatto sembra una gigantesca impronta digitale, oppure -meglio- una incisione a bulino, che presumo essere l'effetto ricercato.

Sicuramente molti di voi hanno una stampa in casa o nel proprio condominio ottenuta tramite incisione: osservatela bene e ditemi se il risultato ottenuto da Chong non è paragonabile. Se così non fosse potete sempre mandarlo a farsi un giro. Un altro.

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