Superfarm, la fattoria urbana al Salone Satellite

Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite

Di orti urbani si parla molto, pur facendo ancora poco. Forse perchè trasformarsi in contadini metropolitani è più allettante a dirsi che a farsi, forse perchè non sono ancora state sperimentate soluzioni pragmatiche in grado di offrire una risposta materiale, oltre che simbolica, al problema della produzione e dell'approvvigionamento di cibo.

Ben venga, dunque, l'installazione della Scuola Politecnica di Design sviluppata da Hafsteinn Juliusson, Joana Pais e Rui Pereira nell'ambito della mostra "50+50. Designing the Future" all'ultimo Salone Satellite. I tre studenti hanno pensato bene di realizzare una grande fattoria urbana che è allo stesso tempo un supermercato a Km zero: annullando la distanza tra coltivatore ed acquirente, ognuno si rende disponibile a produrre alimenti -siano essi verdure, latte, pesce o carne da allevamento- e a portarsi a casa la propria razione di cibo. Da consumare consapevolmente, anche in rapporto ad un bilancio in pareggio tra calorie prodotte e calorie ingerite.

Ambizioso il nome scelto per il progetto, Superfarm, a cui corrisponde un'estetica talmente rassicurante da restituire un vago effetto Truman Show. Peccato invece per la carota inserita nel press package, ritrovata in avanzato stato di decomposizione a due settimane dal Salone!

Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite

Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite
Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite
Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite
Superfarm, la fattoria urbana della Scuola Politecnica di Design al Salone Satellite

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