Normal in Shoreditch, quando il design invade i quartieri

Ci sono zone, nella grandi metropoli di tutto il mondo che, ad un certo punto della loro secolare esistenza, cominciano ad essere definiti, a seconda dei casi, "quartieri alla moda", "posto di tendenza", "design district", secondo un processo inevitabile e ciclico di gentrification

In questi casi i quartieri, una volta popolari, magari tradizionalmente abitati da comunità di immigrati, diventano gradualmente pittoreschi, bohémien, hip o chic o qualsiasi altra definizione vi venga in mente. Localini e boutiques cominciano a proliferare, i prezzi salgono alle stelle e attirano un nuovo tipo di abitanti più borghesi in cerca di nuove sensazioni.

È successo negli anni a Soho, a Shibuya, a Chelsea a El Raval, a Temple Bar e a molti altri posti al mondo. E ogni volta si ripete lo stesso inesorabile processo, per cui nulla più rimane della normalità di una volta.

Con una dose piuttosto massiccia di ironia ma anche con piglio rivendicativo, il londinese Alex (cognome non dato) ha deciso a questo proposito di fondare il sito Normal in Shoreditch, per segnalare tutto ciò che di "normale" si può ancora trovare in questa zona est di Londra che si sta riempendo di boutique di design indipendenti, ristorantini alla moda e negozi di tendenza.

Stufo di non riuscire a trovare degli asciugamani semplici, ma solo tessuti e ricamati a mano, o di non riuscire a farsi spuntare i capelli se non in un costosissimo salone di tendenza, Alex ha cominciato a raccogliere adesioni da parte ti tutto ciò che non è volutamente sopra le righe, unico nel suo disegno, realizzato a mano per cifre ridicolmente alte.

Insomma Alex si scaglia contro la produzione di design, stufo di non riuscire a trovare "un c###o di mug che non sia firmato Pantone" o una comune lampadina che non sia "una stupida e pretenziosa Plumen", in un quartiere pieno solo di street art, mercatini vintage e caffè... non è che vi è venuta voglia di andare a vivere a Shoreditch???

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