Sedia o poltrona? La "Affectual Chair" di Shawn Weiland

Affectual Chair di Shawn Weiland

A spiegarci l'idea e il processo dietro questa "Affectual Chair", ci pensa lo stesso designer Shawn Weiland, di base a San Francisco dove lavora per lo studio Matthew Ray. Una sedia tutta incentrata sulla relazione tra i materiali, il rapporto tra l'utente e l'oggetto e - più in generale - il rapporto tra le persone.

Con un'attenzione continua all'adattamento, dove le venature curvano e assecondano il legno, la "Affectual" vede la seduta unirsi alla struttura in metallo. Quando le venature si fanno più irregolari invece, subentrano spigoli e distanze. La struttura metallica stessa è un'unica linea che si muove dentro e fuori della sede mostrando l'intento di 'dominare' l'acciaio inossidabile.

Infatti, utilizzando un sistema modulare in cui sono incorporati tre tubi all'interno della impiallacciatura, le dimensioni e gli angoli delle gambe diventano intercambiabili, dando la possibilità di rendere Affectual una poltrona o una sedia da pranzo. Ancora - purtroppo - nessuna notizia sulla commercializzazione.

Sedia o poltrona La Affectual Chair di Shawn Weiland
Sedia o poltrona La Affectual Chair di Shawn Weiland
Sedia o poltrona La Affectual Chair di Shawn Weiland
Sedia o poltrona La Affectual Chair di Shawn Weiland

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