Bob Caruthers e "Similarities": i plagi nel graphic design

Bob Caruthers "Similarities"

Li ha - saggiamente - divisi in categorie. "Incidenti": sono quelli in cui chi ha realizzato il pezzo non era a conoscenza di quello originale. Ci sono poi quelli "ri-contestualizzati": nascono da fonti misconosciute o a lungo dimenticate, magari su vecchie copertine, fumetti, libri da cucina. L'autore li ha restituiti a nuova vita in un contesto contemporaneo.

Altri ancora sono "ispirati": vagamente simili l'uno all'altro, in relazione più o meno evidente. Ci sono poi gli "omaggi". Qui è necessario che l'originale sia ampiamente conosciuto. Un'icona grafica o un'immagine talmente famosa da poter essere appunto 'omaggiata' con un lavoro successivo.

Per ultimi, Bob Caruthers, professore in pensione che insegnava graphic design alla West Texas A&M University, ha lasciato quelli che invece si sono letteralmente "appropriati" di un lavoro altrui, magari senza neanche citarne la fonte. Né in modo esplicito né implicito. Il risultato è uno splendido set tutto da sfogliare su Flickr, chiamato "Similarities", appunto. Tenendo bene a mente il motto di Albert Einstein:

Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti

  • shares
  • Mail