Expo 2015 Milano: il ristorante Identità Golose interamente arredato da Cappellini

Il temporary restaurant di Identità Expo vedrà impegnate ai fornelli molte delle stelle più brillanti del firmamento gastronomico mondiale, gli eleganti spazi sono firmati da nomi illustri del design italiano e il progetto d’arredo è a cura di Giulio Cappellini. Le immagini sono su Designerblog

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Per sei mesi il temporary restaurant che verrà ospitato negli spazi di Identità Expo vedrà impegnate ai fornelli molte delle stelle più brillanti del firmamento gastronomico mondiale: sarà un’iniziativa unica, ambiziosa, che darà lustro all’alta cucina italiana, proiettandola nella dimensione internazionale che le compete.

Negli eleganti spazi firmati da nomi illustri del design italiano (il progetto d’arredo è a cura di Giulio Cappellini, le luci sono state studiate da Davide Groppi, l’arredo degli spazi esterni è stato affidato a Roda e a Emanuele Bortolotti AG&P, le cucine professionali sono Marrone mentre lo spazio cooking show è stato disegnato da Valcucine) ogni giorno a pranzo e cena sarà possibile gustare i piatti creati dai più celebri chef italiani e da una selezione straordinaria di grandi cuochi in arrivo da tutto il globo.

L’esordio è affidato a quello che è oggi l’emblema stesso dell’alta cucina italiana: i 150 coperti di Identità Expo sono stati presi d’assalto per onorare il numero uno in Italia e numero tre al mondo, secondo la classifica The World's 50 Best Restaurants, Massimo Bottura patron dell’Osteria Francescana di Modena. Dopo la partenza a mille, si continua con un ricco palinsesto che vedrà impegnati nell’arco di 6 mesi - da mercoledì a domenica, sia di giorno che di sera (due turni a pranzo e altrettanti a cena, 12,30-15,30 e 19,30-22,30) - 26 firme importanti della ristorazione a cui vanno aggiunti altrettanti chef internazionali invitati la domenica per le performance a 4 mani.

Già definiti i nomi per i primi mesi di questa sezione “Italian & International Best Chef”, dunque 26 star per 26 settimane, partendo il mercoledì per arrivare alla domenica: dopo, Ugo Alciati, di Guido Ristorante di Serralunga d’Alba, si scende in Toscana, per accogliere un principe dei fornelli fiorentini, Marco Stabile dell’Ora d’Aria, capace di reinterpretare mirabilmente la tipicità di una delle città italiane più fascinose. Da mercoledì 20 maggio fino a domenica 24 ci si coccola invece col grande Friuli di Emanuele Scarello del ristorante Agli Amici di Udine. Il mese si chiude con un ospite straniero di gran qualità: si tratta dello sloveno Tomaž Kavčič, che nel suo Pri Lojzetu di villa Zemono a Vipavska (Vipacco), una trenina di km da Gorizia, trova arditi ma riuscitissimi equilibri tra Est e Ovest, onde ed entroterra, tradizione e creatività.

Giugno propone subito un trittico delle meraviglie: dal 3 al 7 si va al mare con uno dei maggiori interpreti del pescato, Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia. Dal 10 al 14 è il turno di Davide Oldani del D’O di Cornaredo che con la sua cucina pop ha rinnovato i parametri della tavola creativa. Che dire di Pino Cuttaia a Identità Expo dal 17 al 21 giugno? I suoi piatti affondano le radici nella Sicilia del gusto, trasportandola nel futuro. Chiude il mese il peruviano Diego Muñoz, ossia uno chef capace di prendere sulle proprie spalle l’enorme eredità di Gastón Acurio (che ha confermato la sua partecipazione a Identità Expo) e di succedergli alla guida della proposta gastronomica dell’Astrid y Gastón di Lima.

Quanto a luglio, solo qualche anticipazione d’assoluta eccellenza: si partirà con Francesco Apreda, napoletano, classe 1974 e cucina di gran classe all’Imàgo dell’hotel Hassler a Roma, un grande luogo del bello in Italia. Poi Rodrigo Oliveira del Mocotò di San Paolo del Brasile, uno dei massimi interpreti di quella cucina sudamericana che si sta sempre più imponendo come nuova stella polare dell’orizzonte gastronomico mondiale; Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli, forse il più istrionico, talentuoso e versatile tra gli chef nostrani; poi un marchio d’assoluta garanzia, quello della fiorentina Enoteca Pinchiorri, che propone un cocktail perfetto di sapienza e fantasia, giocando tra la maestria di Annie Feolde e l’estro di Italo Bassi e Riccardo Monco. A cavallo con agosto ci sarà l’alta cucina italiana stelle e strisce di Tony Mantuano in arrivo dal ristorante Spiaggia di Chicago.

Mentre il lunedì e il martedì a pranzo altri 26 grandi chef – in questo caso rigorosamente tricolori – che proporranno per i sei mesi esperienze uniche nella sezione “Contemporary Italian Chefs”. Il 18 e 19 maggio il menu sarà firmato da un astro nascente come Antonia Klugmann, in grado di proporre piatti di grande raffinatezza nel suo nuovo L'Argine a Vencò sul Collio e straordinariamente per due giorni anche a Expo 2015. Il 25 e 26 spazio anche a un grande maestro della cucina italiana, da sempre capace di creare veri e propri prodigi di raffinatezza e gusto: Claudio Sadler, “sinonimo di solidità” come è stato scritto.

A giugno l’esordio è con Andrea Berton (1 e 2 giugno), lo chef friulano dell’omonimo ristorante milanese capace di conquistare due stelle Michelin al Trussardi alla Scala un anno dietro l’altro, prima ci era riuscito solo Gualtiero Marchesi. Si prosegue l’8 e 9 giugno con un volto nuovo e giovane, quello di Fabrizio Ferrari, classe 1980, milanese di stanza Al Porticciolo 84 di Lecco, grande talento e artefice di un originale mix tra sapori mediterranei e gusto orientale. La settimana successiva è la volta di Angelo Sabatelli, un pugliese dal percorso originale: una vita in giro per il mondo e ora, a 46 anni la consacrazione nel suo paese natale, Monopoli. Penultimo appuntamento del mese, il 22 e 23 giugno, con Cristina Bowerman, che ha costruito la sua cucina d’autore sul triangolo che tocca Puglia (nativa di Cerignola), Stati Uniti (studi a San Francisco e 15 anni di lavoro a Austin in Texas ) e Roma (patron del ristorante stellato Glass Hostaria a Trastevere e di Romeo bottega, panetteria e ristorante d’autore di grande successo in zona Prati).

Chiusura, il 29 e 30 giugno, con la proposta mediterranea ed evocativa di Fabio Abbattista: uno che col suo Leone Felice di Erbusco, ristorante de L’Albereta Relais Chateaux, a neanche quarant’anni si è trovato a gestire l’eredità di Marchesi.

Expo 2015 Milano: il ristorante Identità Golose interamente arredato da Cappellini

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