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Honeysuckle, il colore Pantone 2011 nell'arredamento

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Un colore che non passa inosservato, abbinato al bianco o al nero da un po' di vivacità al sobrio minimal… vedi esempio: http://www.myartistic.it/res/site40855/res512672_SP-comodini-splinter-myartistic-eng.jpg

1 anno e 2 mesi fa
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Generation by Knoll, la nuova ergonomia della sedia da ufficio

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da provare…

2 anni e 2 mesi fa
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Coffee Table con camino incorporato da Opulent Items

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Uno dei tavolini è apparso anche nel programma di Papi…

2 anni e 5 mesi fa
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Il design? Niente a che vedere con la moda

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Oggi la civiltà è massa e l'artista che riesce ad abbandonare quel aspetto romantico che smuove la sua anima, rendendolo incostante, per diventare attivo, produttivo, esperto sui materiali e sui metodi di lavoro, mantenendo il suo innato senso estetico e rispondendo con umiltà, competenza e apertura alle domande e alle critiche, può considerarsi un designer che ha ristabilito il contatto diretto tra arte viva e pubblico vivo. Non releghiamo l'artista al mondo delle gallerie e mostre… l'artista creatore può definirsi un designer… voi cosa ne pensate?

2 anni e 6 mesi fa
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Lightgreen by myArtistic

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@ lobetti… forse non hai guardato bene ecco il link della lampada http://www.myartistic.it/res/site40855/res501125_SP-Lampada-Lightgreen-myartistic.jpg

2 anni e 6 mesi fa
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Lightgreen by myArtistic

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il concetto più importate di questa lampada non è l'ecologia, ma la personalizzazione, non è ecodesign ma personaldesign…

2 anni e 6 mesi fa
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La sedia Prickly di Valentina Gonzalez Wohlers

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Bel contrasto cromatico adoro fucsia e verde!

3 anni fa
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Lampada turbina

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Bella… personalizzabile e facile da montare… l'unica cosa che mi infastidisce è l'attacco per la lampadina la lampadina stessa… il trasparente ha dei limiti…

3 anni fa
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Le nuove sedute di Geoffrey Lilge

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ma sono andati tutti in vacanza in questo blog che non ci sono più commenti !!!!!!!!!!!!!!! persino i grandi parolieri ? non ci posso credere è una desolazione ormai !!!!!!!!!! O sono morti tutti per il gran caldo che fonde anche le più ingegnose menti !!!!!!!!!!!!

3 anni e 10 mesi fa
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Shoal by Dominic Bromley

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quello che penso anch'io molti ricconi ne risentirebbero al portafoglio ormai i prezzi per un pieno sono esorbitanti!!!!!!

3 anni e 10 mesi fa
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Il design italiano emergente di Solfa magazine

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Questo è un blog serio non adatto a certi atteggiamenti che dovrebbero essere banditi dov'è il controllo di questo blog non è ammissibile checerta gentaglia possa commentare in questo blog

3 anni e 10 mesi fa
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Shoal by Dominic Bromley

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certi comportamentie parole non dovrebbero neanche passare in un blog che sì presenta così serio utimamente noto che il livello di persone si è notevolmente abbassato!!!!!!!!!!!!!!

3 anni e 10 mesi fa
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Architectural Design con Rhinoceros, il corso estivo di POLI.design

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scusate il fuori tema ma daun po’ di tempo gira un’email che volevo diffondere ancche in questo sito che molto spesso si occupa di ecologia e di design ecologico. L'auto ad aria è… volata via Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché? VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO! Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….

3 anni e 10 mesi fa
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Shoal by Dominic Bromley

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scusate il fuori tema ma daun po' di tempo gira un'email che volevo diffondere ancche in questo sito che molto spesso si occupa di ecologia e di design ecologico. L'auto ad aria è… volata via Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché? VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO! Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….

3 anni e 10 mesi fa
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Il design italiano emergente di Solfa magazine

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Molto interessante…. ho letto sul corriere della sera Focus il mondo virtuale di martedì 1 luglio un'iteressante articolo sulla community che diventa impresa. Secondo un lavoro dell'Università della Bocconi, gli utenti delle comunità virtuali generano nuove tendenze e modificano i consumi. Portali come myspace, facebook ecc… secondo voi è veramente possibile e se sì come ci si deve organizzare per sponsorizzare il proprio proggetto….aspetto vostre considerazioni….

3 anni e 11 mesi fa
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REsign, un metaprogetto che trasforma i rifiuti in oggetti di design

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bravo andrea se no il vintage non esiterebbe!!!!!!!!

3 anni e 11 mesi fa
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Le sedute King Bonk di Patrik Fredrikson e Ian Stallard

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ma lascia perdere matte00 che prima dice che il design non è art e poi afferma il contrario !!!!!!!!!!!

3 anni e 11 mesi fa
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La nuova linea di sedute di Simone Micheli per Adrenalina

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@mp. ti ringrazio per la tua eleganza ed educazione nel rapportarti con gli altri. Penso sia più utile discutere con persone come te, anche se abbiamo idee diverse accetto la tua idea e le tue osservazioni. Penso solo che il designer da qualcosa deve pur prendere spunto forse è più razzionale e meno emotivo dell'artista, ma chi trasmette al mobile la propria idea il proprio progetto trasmette alla fine una parte di sè come l'artista con i suoi quadri, l'obbiettivo di qualsiasi persona è trasmettere parte di sè agli altri condividere. Ritornando al fatto dei mobili ho visto ad esempio molte riviste di design che riutilizzano arredi, mobili antichi decontestualizzandoli dandogli un nuovo significato, mi spiego meglio, ad esempio un banco di lavoro da falegname, utilizzato come banco appoggio per la cucina o per soggiorno… non ci sono solo i designer dai materiali super tecnologici e dai colori sgargianti!!!!! Forse fanno più notizia….ma parliamoci chiaro quante persone si metterebbero in casa un oggetto come quello sopra esposto al posto di una bel mobile rustico!!!!

3 anni e 11 mesi fa
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Angolo di Kazuhiro Yamanaka per Pallucco 2008

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Adoro il quadro sulla sinistra stupendo!!!

3 anni e 11 mesi fa
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Yume di Matteo Nunziati per Rapsel

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a me sembra un po' freddo questo lavandino senza anima!!

3 anni e 11 mesi fa