L’eccellenza di un brand notissimo viene celebrata in un contesto internazionale da una designer di fama mondiale: Roca, firma spagnola per l’ambiente bagno, ha infatti commissionato a Zaha Hadid il suo nuovo showroom londinese.
La Roca London Gallery sorge dunque nel cuore del Chelsea Harbour di Londra e si prepara a diventare un punto di incontro per addetti ai lavori e semplici appassionati: questo infatti non sarà solo uno spazio espositivo, ma anche un luogo dove organizzare mostre, eventi, seminari. Un’occasione per far incontrare l’arte, la cultura, il design.
Lo spazio creato da Zaha Hadid si ispira naturalmente all’acqua: ogni angolo è come scavato dall’azione dell’elemento più fluido e prezioso che ci circonda, che è anche il protagonista chiave e indiscusso proprio di quell’ambiente che Roca celebra con i suoi prodotti, il bagno.
Altamente riconoscibili le forme e l’impatto visivo delle superfici che la designer è solita creare nei suoi progetti; il risultato è un luogo assolutamente unico, futuristico, godibile, in grado di interagire con i visitatori grazie anche all’implementazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia.
Continua a leggere: La Roca London Gallery: showroom e hub culturale by Zaha Hadid
In occasione del Salone del Mobile 2011, conclusosi qualche giorno fa a Milano, il brand Sawaya & Moroni ha presentato una particolarissima seduta ideata dalla famosa designer Zaha Hadid: si chiama Z-Chair ed è una sedia che non ci si aspetterebbe.
Realizzata in acciaio lucido, la Z-Chair sembra cambiare forma a seconda della prospettiva con cui la si guarda: questa particolarità rappresenterebbe il sunto del design contemporaneo e della ricerca della designer nel campo.
La semplicità di questa seduta, che disegna nell’aria uno zig-zag molto particolare, ne decreta dunque anche l’estrema eleganza, che potrebbe renderla facilmente un’opera d’arte scultorea.
Non a caso, la Z-Chair è prodotta in un’edizione limitata di soli 24 pezzi.
Via | Design4now
Gli architetti di Zaha Hadid Architects hanno progettato due concept di edifici per un nuovo Golf Resort & Spa a Dubrovnik in Croazia.
I due progetti sono stati denominati “Rock” e “Shell” e fanno parte di un piano che dovrebbe comprendere 400 residenze di lusso, due hotel a cinque stelle e un campo da golf di 18 buche.
La villa chiamata Rock dovrebbe rivelare una grande forza espressiva e una notevole qualità scultorea, permeata di luce e di spazio; come suggerisce il nome, questo progetto si ispira alla topografia carsica della Croazia, fatta di spigoli, di rocce e grotte.
L’ispirazione di Shell inveve viene direttamente dalle conchiglie che si possono trovare sulle spiagge croate, con linee arrotondate e sinuose, accattivanti e adeguate alla visione più dolce del paesggio.
Via | Dezeen

Nato alla fine degli anni ‘80, in seguito all’incendio dei cantieri dell’azienda omonima, il Campus Vitra rappresenta un caso più unico che raro di connubio tra il mondo dell’architettura e quello dell’industrial design. Il progetto venne in mente all’amministratore, lo svizzero Rolf Fehlbaum che, dopo il disastroso incidente, cerco un modo per affermare la corporate identity della ditta attraverso due operazioni contemporanee.
Da un lato una collezione delle cento sedute che hanno fatto la storia del design del ‘900. Dall’altro, una ‘collezione’ architettonica con gli edifici del Campus commissionati a vari architetti con la supervisione di Nicholas Grimshaw: un museo di Frank Gehry, un centro congressi di Tadao Ando, una stazione dei vigili del fuoco di Zaha Hadid, una fabbrica di Álvaro Siza.
Lo straniamento -voluto- è completo. Lavori distanti tra loro, che generano uno spaesamento fortissimo eppure con dei tratti riconducibili. L’arte funzionale in un contesto industriale niente affatto omogeneo che però, svela il valore altissimo del design e dell’architettura applicate ai bisogni e le esigenze della contemporaneità.

Limitato a sole 200 copie numerate, “Hadid, Complete Works 1979–2009, Art Edition” è un prezioso volume che ripercorre le tappe più importanti del lavoro della grande Zaha Hadid, uno degli architetti più apprezzati e controversi del contemporaneo.
Questa lussuosa Art Edition, venduta in una scatola progettata dalla stessa Hadid e ispirata alle fattezze del suo MAXXI di Roma, propone bellissimi progetti che in questi anni si sono distinti in tutto il mondo vincendo numerosi premi.
Anche se qualche anno addietro qualcuno criticava il lavoro della Hadid sostenendo che molti dei suoi edifici fossero di fatto irrealizzabili, l’architetto ha portato a termine molti di essi realizzando strutture incredibili come il Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati, il Phaeno Science Center a Wolfsburg, Germania, e il Central Building of the new BMW Assembly Plant a Leipzig.
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Inaugurazione emozionata, stamattina, per il Maxxi di Roma, il museo delle arti del XXI secolo che vede la luce dopo una gestazione durata 11 anni. Tanti ne sono passati, infatti, da quando l’architetto Zaha Hadid si aggiudicò il concorso per la realizzazione del nuovo polo museale capitolino tutto dedicato al contemporaneo. E pure a qualcosa di più. L’ambizione non nascosta di curatori e direttori, infatti, è sempre stata quella di traghettare la città di Roma verso il suo futuro prossimo, sia grazie al nuovo innesto architettonico nel tessuto urbano, sia grazie alle nuove collezioni e esposizioni temporanee dedicate al nuovo che avanza, nelle arti plastiche come nell’architettura.
E il design? Ci sarà spazio anche per quello. Il Maxxi Architettura, infatti, ha già acquisito nella sua collezione gli archivi di progettisti, tra gli altri, del calibro di Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Italo Rota. Inoltre, l’attenzione alla disciplina sarà garantita da esposizioni temporanee che si distingueranno anche per l’approccio trasversale con gli altri ambiti operativi del museo, con un’attenzione particolare alle punte di diamante del made in Italy.
Ancora per pochi giorni, fino alla sera del 31 ottobre, è visitabile a Chicago il Burnham Pavilion, un’installazione futuristica realizzata da Zaha Hadid nell’ambito del centenario del piano urbanistico di Daniel Burnham per la città di Chicago, che cambiò totalmente il modo di vedere e vivere la città.
La struttura pensata da Zaha è stata realizzata in alluminio, con andamento curvilineo e apparentemente privo di giunture, ricoperto da uno speciale tessuto che all’interno funge da supporto per la proiezione di video.
Le video installazioni in questione sono di Thomas Gray e vogliono illustrare Chicago in tutta la sua evoluzione, dal passato fino al prossimo futuro.
Il Burnham Pavilion sarà utilizzato anche dopo la fine delle celebrazioni, all’interno del Millennium Park, dall’artista Dan Peterman.
Via | DesignBoom

Un cambio di scala per i cristalli Swarovski. Questo l’ultimo progetto dello Swarovski Crystal Palace, affidato dopo gli ultimi contributi di Hadid, Campana, Lovegrove al designer israeliano Arik Levy.
Osmosis, questo il nome dell’installazione, esalta la struttura architettonica dei celebri minerali preziosi attraverso una trasposizione a dimensioni macro.
Il lavoro, già presentato allo scorso Salone del Mobile, si inserisce all’interno del programma della Vienna Design Week, in corso dal primo all’undici ottobre.
Via | Domus

La nuova creazione dell’elegante firma Lacoste nasce dalla collaborazione con uno dei più grandi e famosi architetti contemporanei: Zaha Hadid. L’ultima creazione dell’architetto decostruttivista, non nuova alla realizzazione di oggetti di accessori d’abbigliamento, è una linea di scarpe che guiderà la collezione primavera-estate 2009 della firma francese.
Per lo sviluppo dell’idea, l’architetto ha utilizzato il coccodrillo lacoste, precedentemente digitalizzato, come pattern per la creazione di una serie di superfici, ottenendo come risultato quel raffinato coniugarsi tra lo stile sportivo e quello elegante, da sempre ricercato dal fondatore della griffe transalpina.
La Collezione di Zaha Hadid per Lacoste sarà lanciata in due fasi, una in limited edition, un’altra in libera vendita. La prima avrà uno stock limitato di 1000 paia e verrà diffusa a partire dalla primavera prossima, e più precisamente in Marzo 2009, la seconda fase avrà inizio due mesi dopo, in Maggio.
Via | Cubeme.com

Se per le vostre vacanze avete in mente di fare una piacevole capatina nella sempre splendida Londra, non perdetevi la mostra dedicata a Zaha Hadid al Design Museum (fino al 25 novembre).
Come segnalano i cugini di artsblog, la mostra è ben articolata e i progetti della designer/architetto tra i più importanti a livello mondiale si estendono per tutti i piani del museo, cosa davvero unica.
Inoltre, è stato allestito un blog veramente interessante dove è possibile vedere video e immagini della mostra, dei progetti e dei modelli.
Insomma, una tappa davvero imperdibile in uno dei luoghi di riferimento per veri appassionati di design ed architettutra.