Così come Berlino, la città da cui prende il nome, questo tavolo è un mix di stili in cui convergono decorazioni neo-rinascimentali e funzionalismo da ex-DDR, un approccio multimediale e un aspetto del tutto originale: gambe ben tornite, piano laccato e una fascia centrale che copre un vano in cui sono collocate due prese multiple.
Disegnato da Lars Eberle dello studio Meyer, Miller, Smith, il tavolo Berlin può essere ordinato in diverse variabili, singolo per essere usato in casa, ma anche in versioni combinate per ambienti di lavoro multi-postazione, in diversi colori e finiture per essere un oggetto unico che si adatta perfettamente alle esigenze d’utilizzo.
Continua a leggere: Berlin, il tavolo multifunzione dello studio Meyer Miller Smith
The Ledge è una consolle da parete ideale per allestire angoli lavoro discreti e poco ingombranti. La fessura posteriore per convogliare i cavi e il piano estraibile a scomparsa, per la tastiera o il portatile, la rendono, una volta richiusa, poco più di una mensola.
In realtà The Ledge, progettata da Darin Montgomery, fondatore dello studio di Seattle Urbancase, è una comoda workstation, declinata in legno di noce o in mdf laccato in rosso, una postazione multimediale che si presta perfettamente anche, per esempio, ad accogliere un giradischi.
Cant Desk è una scrivania dalla struttura piuttosto semplice e al tempo stesso elegante, progettata dal marchio di Minneapolis Blu Dot. Le gambe anteriori sono oblique per meglio sostenere il piano in legno, mentre un secondo piano d’appoggio più stretto, in metallo laccato bianco, si eleva al di sopra del primo.
L’apparenza retrò di questo tavolo da lavoro è completata dalla sedia Scoop Task Chair che Blu Dot ha disegnato per accompagnarlo, e che mixa di nuovo acciaio bianco, legno sui braccioli e tessuto colorato per le imbottiture. Presentati all’ICFF di New York, saranno pronti per il mercato in autunno, anche se probabilmente, purtroppo, solo per quello americano.
Via | Kitsunenoir.com
Cant Desk e Scoop Task Chair, sedia e scrivania da Blu Dot

Ideato dallo studio olandese Kapteinbolt, fondato Louwrien Kaptein e da Menno Bolt, Flxs è un progetto che propone un’interessante soluzione al problema degli spazi di lavoro e contemporaneamente all’annosa questione della separazione delle differenti postazioni che devono convivere in un unico ambiente.
Flxs è composto da due pannelli che si aprono a libro, a formare due pareti. Dalle pareti si staccano degli elementi che diventano tridimensionali, ruotando su dei perni e incastrandosi tra di loro a formare una scrivania, delle sedute, degli scaffali.
Un ufficio si crea in un momento a partire da due lastre poco più che bidimensionali, come se un’intera workstation prendesse vita da un libro pop-up di dimensioni umane. Tra l’altro, pur a partire da un concept totalmente differente e con effetti che vanno in tutt’altra direzione, quella della workstation pop up è un’idea che abbiamo già visto!
Via | Ladiesandgentlemenhome
Zoë Mowat, designer di Montreal, sta diventando ben più di una promessa sulla scena canadese. Il suo stile, giocoso e infantile non tradisce mai la funzionalità che c’è alla base di ogni suo disegno. Accenti di colore si sposano a materiali solidi per oggetti d’uso quotidiano con una certa personalità.
Contain Desk per esempio, una delle sue ultime produzioni, è una scrivania in legno di cilegio che prende spunto dai vecchi banchi di scuola, quelli che avevano ancora il buco per il calamaio e il bordo nero inclinato per appoggiare penne e matite.
Sul suo piano in legno infatti si aprono diversi scomparti foderati in feltro, che permettono di tenere organizzata la cancelleria. Alcuni vani hanno un coperchio che li richiude a scomparsa, altri rimangono aperti per esporre magari le penne più belle.
Via | Design-milk.com
Il giovane tedesco Kevin Krumnikl, fresco di diploma all’Accademia di design di Stoccarda, ha progettato questo simpatico tavolo da lavoro a forma di mucca. La figura zoomorfa è emersa per caso dai primi bozzetti, così il designer ha deciso di sfruttarla per dare carattere al suo progetto.
Per non rendere la workstation Office grottesca, la suggestione è stata comunque lasciata sottintesa, ed emerge soprattutto nel cassetto-muso da cui spuntano due orecchie che servono a tenere i fogli in ordine. La sedia gialla ricorda invece quelle usate dagli allevatori per mungere le mucche da latte.
Via | Mocoloco.com
Globus Workstation è una postazione di lavoro mobile e salvaspazio ideata dal designer Michiel van der Kley, Pensata per le case con metrature ridotte e per luoghi di transito, come sale d’aspetto o aeroporti.
La postazione si apre soltanto quando serve, offrendo una comoda sedia girevole e un piano dove appoggiare un poc portatile o l’occorrente per scrivere; chiuso, il Globus Workstation ha forma tondeggiante e occupa meno spazio, oltre a poter essere trasportato grazie a una maniglia e alle ruote di cui è provvisto.
Via | DesignYouTrust

È vero, l’uso intensivo dei computer e di internet e di tutti i mobile devices ha reso l’ufficio, inteso come spazio fisico, superfluo alla buona riuscita di un’impresa. Ci si incontra sempre di meno, non si ha bisogno di enormi scaffali in cui archiviare documenti, le tecnologie sono tutte miniaturizzate.
Eppure il progetto di workstation pop-up, il Pop-Up Office dei designer austriaci Liddy Scheffknecht e Armin B. Wagner suona ancora come una provocazione, anche se d’effetto: un doppio foglio di cartone dalle dimensioni enormi, si apre a rivelare una sedia e una scrivania, proprio come in un libro. Il Merlino di La Spada nella Roccia non avrebbe saputo fare di meglio.
Via | Ignant.de
Se mentre lavorate avete l’esigenza di isolarvi completamente dal contesto, se siete costretti a vivere in un ambiente rumoroso, capirete le ragioni per cui lo studio GamFratesi fondato nel 2006 dall’architetto danese Stine Gam e dall’italiano Enrico Fratesi ha progettato Rewrite.
Rewrite è una workstation, un tavolo chiuso in un guscio bianco, grande come un uovo di dinosauro. La scrivania è in legno e ha una forma basica che viene esaltata dalla cupola inusuale, costruita in tessuto e progettata con una forma che tende a isolare acusticamente sia chi sta dentro sia chi è fuori.
Via | Likecool.com

Ancora un tavolo da lavoro, ancora un tavolo progettato per tenere organizzati materiali di ogni specie. Table Treasury della designer ceca Lucie Koldova sembra disegnato per chi lavora con piccoli oggetti, per artigiani ad esempio, che hanno bisogno di tenere in ordine materiali diversi.
La superficie del tavolo è in vetro semiopaco e lascia intravedere al di sotto cassetti che ricoprono l’intera area e si aprono su tutti e quattro i lati. Le dimensioni dei cassetti seguono gli standard dei formati della carta, da A5 fino ad A2. Una vera manna per i maniaci dell’ordine.
Via | Noquedanblogs.com