Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere quella che prevede l’interazione con la video arte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.
Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance ‘a noleggio’. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.
La Tangible Interaction di Alex Beim ha realizzato “Digital Graffiti”, uno strumento che permette di disegnare su grande schermo come se si utilizzasse un qualsiasi software per l’illustrazione. Affidandosi all’esperienza in fatto di workshop di Carson Ting e Denise Cheung della Chairman Ting Industries, ha conquistato il pubblico con una serie di lavori prodotti sul momento per poi essere rapidamente cancellati e sostituiti. Il futuro dell’arte di strada passa anche da qui (?).
Continua a leggere: I "Digital Graffiti" di Tangible Interaction

Dopo la fortunata prima edizione, torna anche quest’anno Resign Academy che ha come obiettivo la condivisione e la trasmissione di una metodologia sostenibile legata alla progettazione e metaprogettazione con materiali di riuso.
I designer Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio ed Elisabetta Amatori (fondatori del metaprogetto Resign) proporranno una didattica fondata sulla trasmissione artigianale del “saper fare” intrecciata ad una serie di lezioni che spazieranno dalla antropologia contemporanea alle nuove forme di economia fino al Design 2.0.
Il workshop, che si terrà dal 1 al 19 marzo 2010, è aperto a tutti, ma rivolto in particolare verso studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, architetti o designer.
Andate dopo il ’salto’ per leggere come fare a partecipare…
Nati come duo musicale con sonorità minimalistiche di pura elettronica lo-fi, i Lullatone hanno progressivamente ampliato la loro ricerca nella direzione di un pop ‘casalingo’, rivolto soprattutto ai bambini. Shawn James Seymour e Yoshimi Tomida, che fanno coppia anche nella vita, uniscono la passione per le note alla capacità di creare e costruire suoni vicini al mondo dell’infanzia.
Un’intera discografia per i più piccoli (utile anche per rilassare gli adulti) si accompagna infatti ai workshop che tengono nei musei di tutto il mondo, per insegnare ad assemblare strumenti musicali utilizzando cartone e materiale semplice da trovare in casa (nel video in apertura, viene mostrato come realizzare uno xilofono).
I Lullatone hanno trovato una via particolare per educare all’ascolto attraverso immagini (sono ottimi illustratori), suoni (campionano ogni sorta di giocattolo con incredibile precisione) e installazioni (le loro ‘lezioni’ sono sempre disseminate di oggetti in cartone da esplorare). Una incredibile ‘famiglia felice’ che promuove con intelligenza la propria idea di sound design solo in apparenza infantile. Dopo il salto, un album da ascoltare o scaricare gratuitamente e il link a un loro gioco in Flash.

Florian Fusco è un giovane creativo berlinese che ha studiato design tessile e delle superfici. Oltre ad aver realizzato una installazione sonora nel 2008 per il Maxim Gorki Theater, ha collaborato a numerosi progetti e workshop.
Perfettamente a suo agio con pattern e illustrazioni, Fusco ha deciso di esprimere la sua passione per la musica realizzando delle sculture di carta che raffigurano alcuni degli strumenti vintage del mondo delle sette note. A metà strada tra packaging elaborati e giocattoli in cartone, i suoi sono oggetti dall’aria amatoriale che però rendono molto interessante la maniera in cui sono stati costruiti.
Registratori e sintetizzatori, ma anche videogiochi, orologi e cassettine come quelle che usavamo per i mixtape, tutti ricreati con cartone da pacchi e cartoncino bianco. L’effetto è divertente e affascinante. Di seguito, una gallery di alcuni dei suoi lavori.
Dopo la piccola incursione nel mondo delle Ciboh, è la volta del Cibo per creare situazioni e relazioni, oggetti al servizio del piacere e dell’arte, della moda, del design e dell’architettura, che animano le attività che svolge con passione e professionalità il gruppo di creative italiane che da vita all’esotico e gustoso ArABeScHI dI LaTTe.
Food Concepts, Eating Events, Food Design, Setting e styling, Interior Decoration, Architecture, Packaging Solutions, Visual Comunication, Art Projects, sono solo alcune delle definizioni ufficialmente accreditate per fare riferimento all’approccio creativo, multidisciplinare e in continua esplorazione ed evoluzione, di questo gruppo eterogeneo di professioniste al femminile.
Dopo Milano, ArABeScHI dI LaTTe è anche a Roma, con il nuovo Store Mia Market, aperto in via Panisperna 225, nel quale siamo andati a curiosare per incontrare le menti creative del progetto.
Continua a leggere: Mia Market, il nuovo store gustoso di ArABeScHI dI LaTTe

Comin Soon è un design store che ha da poco aperto ad Arnheim, città olandese che si propone già come una delle capitali del design e della moda contemporanei.
Coming Soon però è anche una piattaforma per giovani designer, vuole essere un incubatore, uno spazio dove tenere workshop e seminari. Sulla scia del francese Colette, lo store di Arnheim è insomma un ambiente creativo dove coltivare idee e toccare con mano le migliori creazioni del design olandese.
Via | Design.nl
Continua a leggere: Coming soon, il nuovo design store di Arnheim
Design e creatività a 360 gradi a Icograda Design Week per Torino World Design Capital 08, con il workshop dedicato a “Mental Design” e “Creative Communities”.
Allo scopo di stimolare l’incontro di territori disciplinari diversi intorno al tema comune della creatività, il 15 ottobre, presso il Circolo Canottieri Esperia di Torino, arriva Mental Design. Strategie individuali e collettive di creatività liberata.
L’incontro metterà a confronto diverse realtà quali MIDA, società di consulenza direzionale nonché organizzatrice dell’evento, la docente di Design al Politecnico di Milano Anna Meroni e Max Casacci, chitarrista dei Subsonica e direttore artistico di Traffic Torino Free Festival.
L’evento si completerà con la mostra delle opere dell’artista Marcello Maugeri.
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Ecosostenibilità è il laitmotiv di LightenUP, un evento proposto da [re]design e presentato al 100% Design 2008 di Londra. Insieme ad una serie di installazioni, seminari e workshop sul risparmio energetico ed il ciclo di produzione illuminotecnica, Lighten Up ha presentato progetti innovativi, interessanti e ovviamente sostenibili, come la Spore light di John Wischhusen.
La lampada a sospensione del diametro di 650mm, è caratterizzata da 72 elementi di alluminio glassato, lavorati come spore che si schiudono lasciando uscire la luce. La sostenibilità di questo progetto, è garantita dalla facilità con la quale ogni elemento può essere smontato per essere recuperato e soprattutto dalla scelta del materiale, in quanto l’alluminio può essere riciclato all’infinito, con un impiego d’energia minimo.
Spore light e tutti i progetti proposti da LightenUP prendono vita dalla convinzione che il design possa contribuire ad uno stile di vita quotidianamente più ecologico e consapevole.
Continua a leggere: Spore light di John Wischhusen e Ecosostenibilità per LightenUP
Martedì 1 luglio 2008, nell’ambito della Bombay Sapphire Designer Glass Exhibition che si svolgerà a Torino, il designer Tobia Scarpa terrà un’interessante lezione sul ruolo e il significato che assume il vetro nella sua visione del design.
Durante l’evento lo stesso Scarpa premierà anche il vincitore della Glass Competition che ha selezionato i migliori progetti di giovani designer italiani e aveva come tema la rielaborazione del bicchiere da Martini.
Per l’occasione saranno presenti anche i suggestivi elementi della Collezione Nastro, disegnata da Scarpa per Andromeda e Gianluca Vecchi, presidente della azienda, delineerà percorsi ed esiti che hanno portato il designer alla realizzazione della collezione interamente realizzata in vetro.
La live Lecture si svolgerà alle 18 presso l’Art Gallery dell’AB+ Club di Torino, via Cesare Augusto 1, mentre alle 19 avrà luogo la premiazione del concorso che si concluderà con un Cocktail Party.
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Non è un vero e proprio workshop ad invito, ma chi vorrà partecipare dovrà inviare il proprio curriculum e tre immagini che rappresentino il proprio lavoro a: workshop@fondazioneclaudiabuziol.org. Stiamo parlando di “Pause, summer camp” l’interessante ciclo di workshop dedicato a designer, grafici, amanti della fotografia e dell’arte illustrativa e organizzato dalla Fondazione Claudio Buziol.
Gli incontri, che si terranno dal 23 giugno al 25 luglio, vedranno coinvolti i seguenti nomi celebri di design e dintorni: Daniel Eatock, Guido Scarabottolo, Matali Crasset, Casey Reas, Andrea Molino, Anthony Burrill, Adam Broomberg e Oliver Chanarin, un’importante scelta di interpreti che non fanno che aumentare la qualità dell’iniziativa.
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