Tra i loro tanti, fondamentali lavori, questo “Elephant” realizzato da Charles e Ray Eames nel lontano 1945, non arrivò mai alla produzione di massa. Ora la sua versione in plastica è finalmente pronta e viene messa in commercio da Vitra grazie anche alla consulenza e alla collaborazione di Demetrios Eames, nipote della celebre coppia.
“Elephant” misura 417 x 412 x 785 mm, è realizzato in polipropilene, adatto per ambienti interni e spazi esterni, rifinito con vernice opaca in cinque diverse colorazioni e contenuto in un packaging perfetto anche per contenere i giochi dei più piccoli.
Robuste e allo stesso tempo agili e aggraziate, le sedie della serie “Aluminum” ideate nel 1958 da Charles e Ray Eames sono il risultato di un design popolare ed elegante, che le rende adatte a tutti i tipi di interni. Dalle abitazioni al posto di lavoro, negli anni l’aggiunta di una vasta gamma di opzioni tra i materiali disponibili per la seduta, ha permesso un’ulteriore diffusione, consentendo di creare su misura la sedia che si desidera.
Quello che vogliamo mostrarvi è il video realizzato per Vitra da Demetrios Eames, nipote della celebre coppia , che ci racconta la realizzazione di una “Aluminium Chair”, con il suo sguardo attento ai riferimenti più disparati, come testimonia il suo lavoro su design, architettura e sostenibilità per il DAS Film Festival.

Nato alla fine degli anni ‘80, in seguito all’incendio dei cantieri dell’azienda omonima, il Campus Vitra rappresenta un caso più unico che raro di connubio tra il mondo dell’architettura e quello dell’industrial design. Il progetto venne in mente all’amministratore, lo svizzero Rolf Fehlbaum che, dopo il disastroso incidente, cerco un modo per affermare la corporate identity della ditta attraverso due operazioni contemporanee.
Da un lato una collezione delle cento sedute che hanno fatto la storia del design del ‘900. Dall’altro, una ‘collezione’ architettonica con gli edifici del Campus commissionati a vari architetti con la supervisione di Nicholas Grimshaw: un museo di Frank Gehry, un centro congressi di Tadao Ando, una stazione dei vigili del fuoco di Zaha Hadid, una fabbrica di Álvaro Siza.
Lo straniamento -voluto- è completo. Lavori distanti tra loro, che generano uno spaesamento fortissimo eppure con dei tratti riconducibili. L’arte funzionale in un contesto industriale niente affatto omogeneo che però, svela il valore altissimo del design e dell’architettura applicate ai bisogni e le esigenze della contemporaneità.
Una top 5, nuovamente personalissima e in ordine sparso, delle migliori novità nel campo dell’arredamento 2009. Dopo l’illuminazione, stavolta è il turno delle sedie! Sul podio:
- Vegetal dei fratelli Bouroullec per Vitra: un lavoro durato anni giunto ad una invidiabile sintesi formale;
Continua a leggere: Gift guide_sedie: la top 5 delle sedute 2009
Lo showroom del marchio Vitra a San Paulo gioca con l’estetica dei materiali edili in maniera un po’ estrema: mentre l’uso del cemento dilaga sulla facciata e nello spazio interno, rivestendo non solo il pavimento ma anche le pareti, il muro di cinta del cortile interno è realizzato con una rete metallica volutamente mangiata dalla ruggine.
L’impatto è certamente scenografico, complice l’altezza del padiglione, il sapore un po’ industriale del luogo e un’illuminazione capace di valorizzare lo spazio ed i prodotti in esposizione. Tra cui non potevano mancare i grandi classici Vitra, dalla Panton Chair fino alla Coconut Chair di Nelson. Il progetto è stato curato dall’architetto Marcio Kogan.
Via | Daily Icon

L’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) rilanciano anche quest’anno l’iniziativa “Love Design, Il Design Sostiene la ricerca”, un’occasione d’incontro per i grandi marchi del design italiano e per tutti gli appassionati finalizzata a raccogliere fondi per la ricerca oncologica.
La Mostra Mercato, nata nel 2003, offrirà una vasta scelta di oggetti di design a prezzi, per l’occasione, particolarmente vantaggiosi. L’appuntamento è dal 23 al 25 ottobre al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e l’ingresso è gratuito.
Tra le aziende che parteciperanno ci sono Cassina, Danese, DePadova, Alessi, Flou, Moroso, Vitra, Nespresso, Zanotta, Frau, mentre fanno parte del comitato promotore Artemide, Driade, Molteni, Oluce, Luceplan, Flos, Kartell. E visto che questa volta è per una buona causa, andate e spendete!
Via | Nessundove.net

Una poltrona che trae la propria ispirazione dai sassi: questo il concept di Pebble, la proposta del marchio di arredamento svedese Blå Station appena reduce dalla presentazione delle sue ultime collezioni alla Copenhagen Design Week.
L’idea, in questo caso, è quella di evocare le proprietà spirituali, oltre che estetiche, dei sassi, simbolo di armonia in virtù dell’immodificabilità delle loro qualità nel tempo. La seduta, composta da due ampi cuscini di poliuretano espanso rivestiti in tessuto o pelle e tenuti insieme da un’esile struttura contenitiva in tondino d’acciaio, si propone come uno pezzo di arredamento in grado di ispirare armonia ricaricando al tempo stesso le energie dei suoi utilizzatori.
Firmano il pezzo i due designer tedeschi Osko + Deichmann, i cui lavori sono già stati esposti nei più celebri musei di design di tutto il mondo, dal MOMA di New York ai Vitra Design Museum di Weil am Rhein e Berlino.
Via | Stylepark
Ecco un video che i cultori degli Eames non potranno non apprezzare. Nel 1956, Charles e Ray spiegano ai telespettatori del canale americano NBS le caratteristiche del loro lavoro e l’evoluzione dei loro progetti. In studio tutti i loro pezzi più importanti, dalla sedia in legno curvato LCW (Lounge Chair Wood) del ‘45 ai modelli post bellici in plastica, tutti per Hermann Miller. Fino poi al colpo di scena, l’anteprima della loro icona assoluta, la lounge chair n. 670 (perchè abbiamo perso la bella abitudine di presentare questo genere di anteprime in televisione?).
Il segreto del design degli Eames, spiegato alla presentatrice Arlene Francis? “Non fare niente “for fashion”. La nostra azienda non ci ha mai richiesto qualcosa per il mercato”. Curioso anche l’epiteto lanciato per presentare Ray al pubblico: “Dietro un uomo si successo c’è sempre una donna interessante e capace”. Seguite il link per vedere la seconda parte del filmato.
Via | Detnk
In questa abitazione a sud di Sofia, l’ispirazione ai loft newyorkesi ha arredato e decorato ogni ambiente sui toni del grigio e del sabbia, con accenti più scuri di tanto in tanto, e con cemento a vista, vetro e legno scuro. Inoltre la carta da parati che riveste quasi ogni parete, nasconde in molti casi porte scorrevoli che si aprono su contenitori, bagni e cabine armadio.
La cucina si affaccia sul living e ha piano in corian occultato da un’alzatina, che funge da divisione per il soggiorno composto da divani in tessuto grigio. Il sottoscala è stato intelligentemente utilizzato come luogo per la sistemazione del grande televisore a schermo piatto. Il tavolo da pranzo è in wengè, mentre le sedie sono rivestite con fantasia black and white: le grandi lampade nere che lo illuminano sono dello studio Wolfram.
Uno dei bagni è completamente rivestito con piastrelle che riproducono immagini fotografiche in bianco e nero. Qua e là pezzi di design come la poltrona a dondolo Rar di Charles & Ray Eames per Vitra. La camera da letto ospita il letto Squaring Alto di Bonaldo e una carta da parati floreale su parquet in legno scuro.

Dopo Kartell e Vitra, la febbre delle riedizioni per bambini arriva sull’altra sponda dell’Atlantico e contagia anche un’altra azienda big del design internazionale.
Knoll for Kids include i grandi classici che hanno reso l’azienda americana un’icona, dalla Diamond Chair di Harry Bertoia alla Womb chair di Eero Saarinen, che vediamo in questa immagine. Fino anche alla Risom Side Chair di Jens Risom, o alla Suzanne lounge collection del designer giapponese Kazuhide Takahama, originariamente prodotta da Gavina.
La collezione sarà disponibile soltanto presso i rivenditori Knoll di Stati Uniti e Canada.
Via | Yatzer