Food styling e design sono mondi affini ma non sempre sovrapponibili: la presentazione di piatti e pietanze rimane spesso prerogativa di cuochi estrosi o fotografi specializzati. In alcuni casi invece le due discipline collidono creando interessanti commistioni.
La visual designer tedesca Dietlind Wolf crea lo styling di servizi fotografici per testate tedesche e internazionali in cui il cibo (ma anche fiori, frutta, accessori) è incorniciato da calligrafia, parole stampate o disegnate a mano, segni grafici o acquerelli, che alludono agli ingredienti principali, segnalano le occasioni, accompagnano il piatto, creando composizioni di volta in volta surreali, poetiche, golose.
“Air Guitar” è un’espressione inglese che indica il mimare il gesto di suonare la chitarra, fingendo di averne una tra le mani. Ci avrete provato forse quasi tutti, quello che magari non sapete è che ci sono persone che prendono questa attività molto sul serio. Tanto che esistono regolari competizioni nazionali fra appassionati i cui vincitori poi accendono al Campionato mondiale organizzato annualmente nella città finlandese di Oulu.
Chris O’Shea è un designer e visual artist inglese, con un approccio alla sua esperienza professionale molto creativo e votato al gioco. Sfruttando la tecnologia offerta da Kinetic, il device di Microsoft per Xbox 360, ha realizzato un software che riconosce il movimento di braccia e dita e permette di produrre dei suoni quando si fa Air Guitar. Sembra un’idea semplice, vista ormai l’abitudine ai controller di questo tipo come il WiiMote o il PlayStation Move. Guardate il video e vi accorgerete che non lo è affatto.
Vi siete mai chiesti chi inventa i sistemi operativi che vediamo sugli schermi dei computer presenti nelle scene di alcuni film? Certo, ci sono orde di mele e di finestre nella maggior parte delle produzioni cinematografiche, ma quando si tratta di fantascienza o di strumentazione iper-tecnologica, capita di imbattersi in GUI (Graphical User Interface) davvero mirabolanti.
Mark Coleran è un visual designer che si occupa prevalentemente di motion graphic e effetti visuali. Nello showreel prima del post, trovate un montaggio di tutti i film per cui ha ideato le più avveniristiche interfacce. In certi casi è divertente scovare le ispirazioni, in altri è palese l’invenzione basata su tutta la tradizione del design legato ai vari mondi della fantascienza.
A Coleran (che sta lavorando attualmente per la Gridiron, software-house canadese che sviluppa l’ottimo Flow) chiederei una cosa. Perché mai nei film nessuno usa mai un mouse e siamo costretti a vedere spesso pellicole ambientate nel futuro in cui ancora si digita sulla tastiera? Lui dovrebbe sapermi rispondere.
Il set design, lo styling, che sia per servizi fotografici o per installazioni temporanee, è una delle discipline nella sfera del design, in cui la creatività può avere più libero sfogo, giocando con materiali, forme e colori senza avere vincoli di funzionalità o durevolezza.
Jiggery Pokery è il giovane studio fondato dalle londinesi Anna Lomax e Lauren Davies che sono art director e set designer per riviste e brand di moda. L’uso sfrenato del colore, di oggetti gonfiabili, palloncini, pignatte e ghiaccioli, assicurano alle ragazze un effetto che non esitano a definire di “ottimismo ossessivo”.
Via | Sharesomecandy.com
Tomi & Cherry realizzano spettacolari servizi di moda e pubblicitari, in cui le competenze di uno, fotografo e dell’altra, illustratrice e visual designer, si mescolano e sovrappongono nel creare le ambientazioni perfette per ogni scatto. In coppia infatti tengono sotto controllo tutti gli aspetti del lavoro creativo, dal set design all’art direction alla fotografia vera e propria.
La loro estetica è un’esplosione di colori fluo, un po’ revival anni ‘80, un po’ new rave, tendenza che nell’ultimo anno ha preso piede, partendo dal mondo musicale, per approdare alle pagine patinate dei magazine. La loro base è a Buenos Aires, Argentina, ma il loro lavoro li porta costantemente in giro per il mondo, lì dove le cose accadono. Ci credereste? Il loro sogno è poter fare videoclip…
Via | Shift.jp.org

La giovane londinese Fred Butler è una props stylist e designer di accessori realizzati su misura. Il suo lavoro consiste nell’assemblare oggetti di scena e creare ambientazioni per stylist e fotografi, allestire set e catwalk per raccontare una collezione, un personaggio, uno stile o una tendenza.
E’ un lavoro completamente basato su suggestioni, su accostamenti di materiali e colori, per ricreare la giusta atmosfera e dare anche solo a colpo d’occhio la percezione di quale sia la tendenza in atto. Fred Butler lo fa con il suo stile, pop, colorato, eccessivo, glitteroso.
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